Attenzione
Lotta contro le Poste per salvare quattro uffici
CAPANNORI. Rottura delle trattative al tavolo regionale tra sindacati e Poste Italiane. Dal mese di maggio è aperto il conflitto con l'azienda nella provincia di Lucca, che coinvolge tanti altri...
CAPANNORI. Rottura delle trattative al tavolo regionale tra sindacati e Poste Italiane. Dal mese di maggio è aperto il conflitto con l'azienda nella provincia di Lucca, che coinvolge tanti altri comuni della Regione dove il governatore Enrico Rossi ha "minacciato" di disdire tutte le convenzioni per l’invio della corrispondenza se non sarà ritirato il piano di chiusura di 59 sportelli in Toscana. Entro il 7 settembre, secondo le comunicazioni dell'azienda, è prevista la chiusura degli uffici postali di Mologno e Castelvecchio Pascoli e sul territorio capannorese a San Ginese, Lappato, Vorno e San Colombano e il ridimensionamento dell'orario di apertura a Matraia. Solo l'ufficio di Pieve di Compito è sfuggito ai tagli annunciati a marzo scorso.
I sindacati rivendicano la copertura degli organici sia agli sportelli sia nel recapito, indispensabili per un servizio efficiente e più sicurezza sui posti di lavoro. «A pagare non sono solamente i lavoratori di Poste sempre con più meno tutele ma sono anche i cittadini che vedono ridurre sempre di più i servizi ed aumentare invece i disagi - dicono Michela Benedetti, Marco Tortelli e Gabriella Paganelli di Slc, Slp e Uil Posto - gli uffici postali adesso sono aperti con uno o due soli operatori. La situazione è gravissima in tutta la provincia. Poste non rispetta nessuno né i suoi operatori né il cittadino al quale magari chiede una particolare fidelizzazione ma a quale prezzo? Adesso è evidente come non mai una particolare carenza di personale, di fatto ai lavoratori vengono chieste numerose ore di straordinario e innumerevoli distacchi da un ufficio all'altro per sopperire questa carenza di organico. In questi termini non si riesce ad offrire un servizio certo e di qualità, quasi inesistente in tante città. Da sempre i portalettere in ferie o comunque assenti non sono sostituiti».
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