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Lucca

è un altopascese: la cocaina arrivava a livorno

Traffico di droga, 45enne in manette

Traffico di droga, 45enne in manette

ALTOPASCIO. C’è anche un uomo di Altopascio fra gli arrestati dell’operazione antidroga che ha portato in galera diverse persone con l’accusa di associazioni a delinquere. Le attività investigative,...

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ALTOPASCIO. C’è anche un uomo di Altopascio fra gli arrestati dell’operazione antidroga che ha portato in galera diverse persone con l’accusa di associazioni a delinquere. Le attività investigative, condotte dai militari del nucleo di Polizia Tributaria di Pisa, e coordinate dalla Dda della Procura della Repubblica di Firenze, sono iniziate nella seconda metà del 2014 ed hanno consentito di portare alla luce l'esistenza di una nascente organizzazione criminale, composta da imprenditori e da pregiudicati. In particolare il sodalizio criminale aveva pianificato di far giungere dalla Colombia, sistematicamente nel tempo, consistenti carichi di cocaina in Italia occultandola all'interno di container dietro appositi carichi di copertura. Grazie ad un carico di cocaina di 54 chili, per un valore di dieci milioni, finito per errore a Catania e recuperato dalla Finanza ha potuto chiudere le indagini. Il carico doveva arrivare con la “Noble Rigel” a Livorno ed essere preso in consegna da Silvano Mossenta, 64 anni, di San Miniato, Leonardo Cresti, Enzo Pascoletti, 54 anni, di Fucecchio, e da due colombiani, tutti poi sottoposti a fermo di indiziato di delitto alla fine della scorsa settimana. Per tre volte gli indagati hanno tentato di recuperare la droga a Catania e poi, temendo di essere stati scoperti, hanno cercato di cancellare ogni traccia dell’importazione.

In manette sono finiti anche Michele Belcari, 56 anni, di Cerreto Guidi, Marco Bigeschi, 52 anni, di Fucecchio, Donato Mecca, 45 anni, di Altopascio, Mirko Vasoli, 45 anni, di Aulla, i fratelli Scremin, Ferdinando e Gianfranco Loris, entrambi poco più che 50enne, già arrestati per spaccio e residenti a Ferrara e considerati appartententi alla cosiddetta Mala del Brenta, Jeorge Cardena Bermudez, colombiano 50 anni, Zamora Lozano, 22 anni, colombiano, e Carlo Scotto, 72 anni, uno dei punti di riferimento al porto di Livorno. Secondo quanto ricostruito dalla guardia di finanza Belcari teneva le fila dell’organizzazione per fare arrivare la droga per poi smerciarla in Toscana e a Ferrara. Era lui l’anello di collegamento con gli acquirenti, Bigeschi, Cresti, Mossenta, Mecca, Vasoli e Pascoletti, imprenditori operanti nelle province di Firenze e Pisa, e la rete di fornitori di cocaina operanti in Colombia.

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