Finanza
Masini: serve la “cassa” di espansione
CAPANNORI. Che fine ha fatto la cassa di espansione a valle del nuovo ponte di via Bocchi? A lanciare l'interrogativo è Anthony Masini, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale a Capannori....
CAPANNORI. Che fine ha fatto la cassa di espansione a valle del nuovo ponte di via Bocchi? A lanciare l'interrogativo è Anthony Masini, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale a Capannori. «Il progetto iniziale del ponte di via dei Bocchi a Segromigno, quello che ha sollevato infinite polemiche tanto da essere ribattezzato “ponte della vergogna” dai residenti, prevedeva che, oltre a quanto è stato edificato, fosse costruita anche una cassa di espansione poco più a valle, a sud del ponte. Come mai non è stata realizzata? Sono forse venuti a mancare i fond in corso di esecuzione dell'opera? Sono stati edificati argini in cemento armato che hanno il compito di fare defluire più velocemente le acque verso la valle e di tracimare in un luogo più sicuro come appunto una vasca di espansione? Sono stati espropriati terreni – continua Masini – ma di questa opera neanche l'ombra, con il conseguente rischio di forti piogge e disagi ed allagamenti per le famiglie e le imprese nella zona di Salanetti e Segromigno in Monte. Senza contare che molte assicurazioni non garantiscono la possibilità ai cittadini ed imprese di essere coperti in caso di eventi alluvionali per danni non risarcibili».
L'esponente dell'opposizione sollecita le istituzioni: «Mi rivolgo all'amministrazione comunale e al Consorzio di Bonifica: quanto tempo dovranno attendere i cittadini e le aziende prima che sia messa in sicurezza una volta per tutte la zona?».
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