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Ciclabile, S. Anna sta col sindaco

Ciclabile, S. Anna sta col sindaco

«La consigliera Giorgi si sbaglia, l’asfalto natura va rimosso perché è rovinato»

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LUCCA. Ai santannesi non sono andate giù le parole utilizzate dalla consigliera Laura Giorgi di M5S sui lavori sulla pista ciclabile. Le sue affermazioni sono state al centro di un confronto fra associazioni locali e cittadini del posto.

«Ci siamo messe a ridere – dichiarano un gruppo di signore di via Vecchi Pardini che osservano i lavori su viale Puccini – perché sono anni che chiediamo l’intervento sul tratto di pista ciclabile tra la chiesa di S. Anna e via Paganini. Abbiamo incontrato più volte assessori e consiglieri comunali e non pensavamo che uno schieramento politico potesse affermare l’inutilità dei lavori su questo tratto di pista ciclabile. Sono vere le condizioni descritte dalla Giorgi circa radici, buche e dossi sul tratto tra l’incrocio di via Nerici e via Palazzaccio, ma è assolutamente errato parlare di pista ciclabile “a posto” nel tratto precedente. L’attenzione della gente di S. Anna sta proprio nell’asfalto natura, cui la consigliera grillina fa riferimento: questo tipo di asfalto si è sbriciolato dopo pochi mesi dalla posa, creando buche e quindi insicurezza per pedoni e biciclette, tanto che non mancano ciclisti che evitano di utilizzare la pista, come nel tratto successivo tra via Paganini a via Einaudi, chiamata erroneamente dalla Giorgi “rotonda di Nave”».

Per avere una pista ciclabile sicura e per evitare che qualche bicicletta vada a restringere ulteriormente la carreggiata alle auto, gli interventi sono necessari. Partendo dalla chiesa di S. Anna, è necessario che la siepe sia potata per accrescere la visibilità a chi esce dalla pista per attraversare l’incrocio con via S. Anna e via Pisana e per chi entra dal tratto di via Catalani.

Per le auto, sono da limare anche i rialzi vicini ai parcheggi per avere più facilità nel parcheggiare ed evitare le code dovute alle manovre degli automobilisti. Oltre alla questione delle buche, sono da sistemare i “dossetti dello Scatena e del Benzinaio”. Punti in cui ci sono brevi ma ripide salite di impiccio a chi trascina carrozze per invalidi o per bambini e che fanno sobbalzare le biciclette. In questi punti, tanti ciclisti evitano i due dossi immettendosi bruscamente sul tratto riservato alle auto oppure entrando nell’area riservata al benzinaio.

E così, sostengono i cittadini, «ben venga a S. Anna la nuova ciclabile nel tratto indicato dalla Giorgi, ma il quartiere stavolta è con Tambellini: i lavori appena iniziati erano necessari e la speranza è che si colgano i suggerimenti di chi utilizza questo tratto di pista tutti i giorni».

Michele Citarella

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