Il Tirreno

Lucca

Summer dei record i vincitori sono il pubblico e la città

di Barbara Antoni e Nicola Nucci
Summer dei record i vincitori sono il pubblico e la città

Pienoni con Dylan, Robbie Williams, Elton John sottotono i concerti di The Script, Los Lobos, Billy Idol

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LUCCA. Va in archivio come l’edizione del record di biglietti venduti il Summer Festival 2015, quella con cui la rassegna internazionale di musica pop in piazza Napoleone lunga tutto il mese di luglio ha festeggiato anche la maggiore età. I biglietti staccati sfiorano quota centomila. Erano novantamila prima del concerto finale della superstar dell’hip hop Snoop Dogg, che ne ha portati altri cinquemila. E se si sommano anche gli spettatori non paganti delle tre serate “omaggio” alla città del Summer, il tetto dei centomila è addirittura superato.

E questo è il primo segno positivo del festival musicale più prezioso e qualificato di Lucca, ma anche il più dibattuto, ricco di polemiche e incomprensioni. Di battibecchi con l’amministrazione comunale la vigilia, anche quest’anno è stata assai fornita: la promozione negata, i banner autorizzati solo troppo tardi e alla fine rifiutati dal patron Mimmo D’Alessandro, la torretta che doveva essere installata nell’aiuola all’uscita autostradale di Lucca est anche questa negata in prima battuta e mai realizzata, l’autorizzazione all’aumento dei decibel tollerati fatta sospirare e poi arrivata: questo invece è il primo segno meno, nonostante la pace fatta in finale di partita. In futuro, l’auspicio è che le incomprensioni siano eliminate alla radice da una programmazione fatta con l’anticipo dovuto, di un anno almeno, per il bene del festival e della città intera, dei suoi operatori del turismo e di tutto quello che ci ruota intorno.

IL PUBBLICO E LA CITTÀ

Il festival però ha avuto due punti di forza, soprattutto. Determinazione degli organizzatori a parte, chi ha sancito il risultato della manifestazione sono stati la città e il pubblico. Le star della musica ci hanno messo del loro, certo, esibendosi anche in show memorabili, aiutate non poco dallo scenario. Invece del canonico stadio, una piazza mozzafiato immersa in un centro storico dei più belli della penisola: l’arte alimenta l’arte, e l’effetto è stato più d’una volta, nell’arco dei tredici concerti ufficiali, travolgente. Basti pensare all’esordio, con Francesco De Gregori che ha introdotto Bob Dylan (diecimila spettatori): due menestrelli del nostro presente, schivi tanto da rifiutare fotografi e grandi schermi, che hanno avviato il loro show quasi in sordina salvo poi farlo sviluppare in un crescendo di emozioni uniche. Il pubblico ha sempre risposto. I fan sono arrivati da ogni dove, più spesso dagli Stati Uniti che da altre regioni d’Italia. Hanno affrontato lunghi viaggi, fatto anche sacrifici economici, pur di arrivare a Lucca per assistere al concerto tanto desiderato. Ma con grandissimo entusiasmo, come si è visto, con un atteggiamento educato, composto. E non da meno sono stati gli operatori lucchesi, fosse solo per il fatto di non essersi approfittati dell’occasione: i prezzi di bibite e panini non sono lievitati.

LA GRANDE PROVA (E IL GRANDE RISCHIO)

La città poi ha retto una prova mai affrontata in passato: sedicimila spettatori autorizzati (dalla commissione di vigilanza) in piazza Napoleone per il concerto di Robbie Williams il 23 luglio. Nonostante l’ottimismo che si voleva trasmettere alla vigilia, timori e ansie che qualcosa potesse non funzionare erano molto più che nell’aria. Non a caso le strategie attuate per l’ordine pubblico erano massicce, le forze in campo tutte mobilitate. L’impegno ha premiato: nessun problema registrato, neanche troppi ingorghi al deflusso del pubblico a fine concerto. Neanche problemi causati dai bivacchi che si sono visti in via Vittorio Emanuele e in via Veneto dalla notte prima dell’evento: centinaia di fan hanno dormito su un asciugamano o su una coperta stesi sul selciato antico pur di assicurarsi un posto in prima fila davanti all’idolo più amato. Incredibile ma vero.

GLI ARTISTI, LA MAGIA, L’ATMOSFERA

Quante città possono vantare di avere ospitato cinque volte uno dei più celebrati cantanti di tutti i tempi? È ormai di casa tra le Mura di Lucca Elton John, che non manca mai di definire «magica e unica» la città. Un concerto che ha incantato ed entusiasmato 10mila spettatori. Sir Elton ha cantato tutti i suoi classici. Lo show più raffinato è stato quello di John Legend, nella seconda serata del festival. Il principe del nuovo soul ha deliziato 5.500 spettatori (in gran parte stranieri) con due ore di musica di grande classe. Peccato “solo” 5.500: lo show valeva molto di più. Un successo conclamato per Paolo Nutini. Il cantante scozzese di origini barghigiane l’8 luglio ha scaldato con una performance appassionata oltre 6mila fan accorsi in piazza Napoleone. Prima di lui gli Alabama Shakes, per qualcuno una sorpresa, hanno travolto il pubblico. È a questo gruppo americano che D’Alessandro assegna «una farfallina in più: la loro esibizione a Lucca è stata la prima in Italia. Li avevo visti in America tre anni fa la prima volta. È una grande scoperta per il Summer».

FRA PIENONI E DELUSIONI

Diecimila fan, un numero forse inatteso di spettatori sono arrivati per i due rapper più amati dai giovani: Fedez e J-Ax, che hanno anche regalato biglietti per il concerto ai ragazzi di Andare Oltre, il progetto di solidarietà per i giovani Down lucchesi. Si potevano aspettare più fan invece per Billy Idol. L'eroe degli anni Ottanta non è più il “bello e dannato” del punk rock, seppure ancora in gran forma: sono venuti ad ascoltarlo in quattromila. Pochi “ma buoni” gli spettatori per il concerto dei Los Lobos. Duemila grazie all’appello lanciato da D’Alessandro il giorno prima del concerto, altrimenti sarebbero stati di meno. Eppure quella dei Los Lobos è stata la serata più divertente del festival: la band californiama che ha fatto rivivere La Bamba ha quasi costretto il pubblico a ballare col suo ritmo. E nonostante un prezzo popolare - dieci euro - del biglietto. Al di sotto delle aspettative la serata degli Script. Piazza Napolene gremita da poco più di duemila spettatori per la band irlandese: sembra lontano il tutto esaurito di qualche mese prima a Milan. Unico flop del cartellone.

STANDING OVATION

È stata tributata a Mark Knopfler, uno dei più grandi chitarristi e musicisti di sempre. In scaletta tanti pezzi storici dei Dire Straits, amati anche dalle nuove generazioni di fans. E così Lauryn Hill, che si è fatta attendere oltre un'ora come tutte le dive. Ma sul palco (alle 22.40!) ha regalato uno dei concerti più belli del Summer. Un’artista che ama sorprendere, irrequieta e passionale. A Lucca è tornata per la terza volta. Vestito rosso, collana afro e chitarra ha dato vita a un grande spettacolo attingendo soprattutto dal suo capolavoro “The miseducation” del 1998. E il pubblico (5mila) ha ringraziato con calore e gli ha perdonato anche il ritardo.

GRAN FINALE

Finale col botto con Snoop Dogg, mostro sacro del rap, uno degli artisti black più importanti degli ultimi decenni. Il concerto, trasmesso su Radio 2 Rai, ha dato molto spazio a Bush, tredicesimo album del rapper californiano che si è sempre contraddistinto come un artista versatile in diversi campi: musica, film, tv, moda, tecnologia, brand e la sua Snoop Youth Football League. Prima di lui applauditissimo Marcus Miller, il re del basso elettrico.

LOGISTICA E PLATEA

Proteste dal pubblico in piedi per il concerto d’apertura del Summer Festival 2015: scarsa la visione del palco e, con l’audio basso richiesto dai due artisti sul palco scarsa anche la percezione del suono. Il festival correrà ai ripari nel 2016, probabilmente con pedane a scivolo che consentiranno al pubblico in piedi (quando è collocato nella fascia tra i posti a sedere in platea e la tribuna) di godere al meglio lo spettacolo.

LA SCOMMESSA

D’Alessandro l’ha già lanciata, vedremo se la vincerà: portare la capienza di piazza Napoleone a ventimila spettatori. Secondo lui si può fare, con piccoli ritocchi alla logistica. Mentre gli addetti ai lavori cominciano a smontare palco e tribune lui pensa già all’edizione 2016, agli artisti che arriveranno e alla collaborazione promessa da Zucchero Sugar Fornaciari alla realizzazione dell’edizione d’oro dei venti anni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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