Il Tirreno

Lucca

Poste, sono a rischio gli uffici di Mologno e Castelvecchio

di Nicola Bellanova

L’azienda annuncia la chiusura dal 7 settembre, il Comune aggiunge motivi nel ricorso al Tar. Il sindaco Bonini: «Serve un dialogo che finora è mancato»

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LUCCA. Sugli uffici postali di Mologno e Castelvecchio Pascoli torna ad incombere lo spettro della chiusura. Anzi, stando alla lettera inviata da Poste Italiane all'attenzione del sindaco Bonini, saremmo già al countdown. Tuttavia, l'amministrazione comunale prosegue la sua battaglia, acuitasi dal 2 luglio scorso, data in cui l'azienda ha comunicato ufficialmente che, dal 7 settembre prossimo il servizio cesserà. Dal canto suo, il Comune risponde integrando con dei motivi aggiuntivi il suo ricorso al Tar avverso la decisione di Poste Italiane. Continua, dunque, il braccio di ferro. La "sospensione" dei provvedimenti del gestore del servizio per un arco di tre mesi, e la "trattativa" con Regione, Uncem e sindacati, aveva illuso tutti. Invece, due sportelli storici potrebbero smettere di servire una vasta utenza, per accentrare tutto nel già intasato ufficio centrale di Barga Giardino. Con delibera di giunta, nei giorni dunque il sindaco Marco Bonini lancia la controffensiva. Dunque, per l'avvocato Gabriele Melani, incaricato dal 3 marzo scorso di perorare la causa al Tar di Firenze contro questa decisione, ci sarà altro materiale aggiuntivo. L'impressione è che questa razionalizzazione possa portare sì dei tagli al servizio, ma non la chiusura totale degli uffici postali. Anche perché, si tratta di due sportelli particolari. Uno, quello di Castelvecchio Pascoli, è storico e serve una comunità distante da Barga, come quella di Castelvecchio, Albiano e Catagnana. Inoltre, è punto di riferimento per le più grosse aziende della zona. Lo sportello di Mologno, inserito nella stazione ferroviaria di Barga - Gallicano, forma assieme alla biglietteria e l'agenzia di viaggi un polo di servizi importante. Infatti, è utilizzato da una clientela trasversale che arriva anche da San Pietro in Campo, Gallicano, Cascio, oltre che dalle aziende delle aree Pip del Frascone e Chitarrino. Le unità distaccate di Mologno e Castelvecchio dipendono direttamente da Barga Centro, e quindi per circa duemila utenti, si tratterebbe di usare dei servizi con costi aggiuntivi per raggiungere il capoluogo. Solo sei uffici postali su 65 escono dalla lista delle cancellazioni in Toscana. Per gli altri 59 dunque resta confermata la chiusura. Ma Uncem Toscana ha coinvolto Regione e Anci per un'altra battaglia disperata: «Il governatore Rossi spingerà con l'ad di Poste Italiane per garantire i servizi nelle aree montane – afferma il presidente Oreste Giurlani -. Si possono trovare soluzioni alternative alla chiusura, magari rimodulando gli orari dei servizi o utilizzando i giorni alterni». Bonini è possibilista: «Serve un dialogo tra istituzioni e azienda - chiude il sindaco barghigiano - quello che è mancato finora».

Nicola Bellanova

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