La manifestazione
Rogo nel Compitese, paura per le case
Violento incendio sopra Massa Macinaia, alimentato dal vento. Per spegnerlo intervenuti due Canadair e tre elicotteri
CAPANNORI. Bruciano ancora le colline di Massa Macinaia. Nel pomeriggio di ieri, un nuovo spaventoso rogo ha distrutto il bosco dal versante a monte della chiesa del paese del Compitese fino quasi a raggiungere San Leonardo in Treponzio, creando nuove preoccupazioni tra i residenti della zona e mandando in fumo almeno dodici ettari di bosco. Ma, qual che è stato più preoccupante, le fiamme questa volta sono arrivate molto vicine alle case, facendo uscire gli abitanti, per precauzione, dagli edifici.
Per ore le squadre di terra dei vigili del fuoco di Lucca e dei volontari antincendio della Vab hanno lavorato per avere la meglio delle fiamme, che sono arrivate a poca distanza dal borgo e da via della Chiesa, una delle strade che collegano la frazione con via di Sottomonte. In totale sono intervenuti, fino alla serata, venti vigili del fuoco con sette mezzi e tredici squadre di volontari, oltre ai quattro elicotteri e ai due Canadair.
L’incendio è partito dalla collina che si trova alle spalle della chiesa di Massa Macinaia. Il forte vento l’ha fatto poi subito “scollettare” verso la sottomonte e San Leonardo in Treponzio, mentre più tardi un altro fronte si è spostato verso Sant’Andrea di Compito.
Che la situazione fosse seria è stato subito evidente a chi è intervenuto sul posto. Subito è stato fatto levare in aria un Canadair, poi un secondo.
Come ha spiegato il sindaco di Capannori Luca Menesini, presente sul posto insieme alla struttura comunale di protezione civile, l’intervento degli aerei è stato necessario proprio perché si sono concentrati sulla parte di incendio più vicina alle abitazioni.
Allo stesso scopo alcuni mezzi dei Vigili del fuoco hanno costituito una sorta di “cordone” per rallentare le fiamme. Intorno alle 19 il calare del vento ha aiutato i soccorritori e i Canadair sono riusciti a mettere sotto controllo alcuni focolai, permettendo così l’intervento delle squadre di terra che devono occuparsi dello spegnimento definitivi.
«Al momento - spiegava ieri in serata il primo cittadino di Capannori - non c’è stato bisogno di alcun ordine di evacuazione. Vorrei ringraziare la macchina dei soccorsi perché ha funzionato alla perfezione».
I residenti non hanno esitato a definire la situazione “tragica”. Il denso fumo, ben visibile da tutta la Piana, ha reso l’area irrespirabile in alcune zone, anche a ridosso delle case, tanto da rendere necessario l’allontanamento di alcune famiglie, più vicine al fronte delle fiamme.
Gli interventi dei mezzi aerei sono proseguiti fino alle 21 di ieri sera: stamattina si potrà fare un bilancio più chiaro e capire se ci sono ancora situazioni di rischio. Una cosa, però, sembra già assai probabile: l’origine dolosa del rogo, scoppiato per di più proprio nel momento più ventoso della giornata.
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