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«Non ce la facciamo più, è uno stillicidio»

«Non ce la facciamo più, è uno stillicidio»

Cittadini esasperati per l’ennesimo episodio. Prosegue la petizione per chiedere più vigilanza

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CAPANNORI. «È uno stillicidio, questa situazione ormai è esasperante». A dirlo è il sindaco di Capannori Luca Menesini, ma a pensarlo sono tutti gli abitanti del Compitese. Ormai le colline della zona sud di Capannori bruciano incessantemente da settimane, come già accaduto negli anni passati.

Solo l’estate di un anno fa aveva dato un po’ di tregua, complici le insistenti piogge che avevano mantenuto il sottobosco umido.

In questa estate 2015, invece, gli incendi sono tornati prepotentemente alla ribalta e a essere colpite, in particolare, sono state le colline tra Massa Macinaia e Sant’Andrea di Compito, per altro in aree dove la vegetazione iniziava appena a riprendersi dai roghi degli anni passati

L’esasperazione dei residenti si è trasformata nei giorni scorsi in una raccolta di firme che accompagna la richiesta di una maggiore vigilanza sul territorio.

La richiesta è indirizzata al sindaco di Capannori, Luca Menesini, al comando dei vigili del fuoco, alla polizia municipale, carabinieri, responsabili della protezione civile e volontari dell’antincendio.

«Siamo sgomenti nel continuare a osservare lo scempio che gli incendi provocano al paesaggio, e stanchi di subire danni per la nostra salute», scrivono gli abitanti del Compitese, che anche ieri, però, hanno dovuto assistere a un nuovo rogo.

La situazione, certo, non è resa più facile dalla situazione meteorologica di questa estate, molto calda. E ieri, per di più, il vento ha dato una mano a diffondere le fiamme. L’incendio è stato visto praticamente da tutta la piana e i messaggi sui social network sono stati numerosissimi.

Tanti anche gli automobilisti che si trovavano sulla Firenze-Mare e che hanno chiesto informazioni dopo aver visto entrare in azione gli elicotteri e i due Canadair intervenuti per controllare il rogo.

«Ormai - chiosa il sindaco Menesini - ci sono abitanti del Compitese che vanno a letto chiedendosi quale emergenza si troveranno ad affrontare il giorno successivo. Così non può andare avanti».(a.b-l.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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