Sicurezza
Via l’oncologia e l’onco-ematologia
«L’ospedale San Luca perde altri dodici posti letto»
LUCCA. Se ne va anche il reparto di oncologia e onco-ematologica e la uil pensionati e la uil fpL manifestano tutta la loro preoccupazione. «Solo una settimana fa abbiamo avuto un incontro con la conferenza dei sindaci – dicono i sindacati – in cui il presidente e l'esecutivo a hanno ribadito la volontà politica di vigilare sul mantenimento e sulla qualità dei servizi sanitari anche attraverso la nascita di un osservatorio. Intanto si continua a tagliare i posti letto. I 12 posti letto che vengono chiusi dal primo di agosto si aggiungono ai 15 della week surgery chiusi il 15 aprile u.s. per lo stesso motivo ma con un anticipo di due mesi sul periodo estivo».
Per la Uil, «togliendo l'oncologia si dà un indirizzo preciso: i malati oncologici devono fare chemioterapia e poi rientrare a casa, ma se hanno una complicanza dovranno essere ricoverati in medicina (e non più in oncologia come avviene ora) sotto la visione del Medico internista e la supervisione dell'Oncologo, ma non più in carico a queste figure professionali. Con ogni posto letto che perdiamo se ne vanno anche le rispettive dotazioni organiche mediche,infermieristiche, oss tecnico sanitarie, amministrative e con esse la qualità dei servizi». Uil pensionati e la Uil Fpl contestano l’ ennesima riduzione dei posti letto e la cancellazione della degenza di oncologia ed onco-ematologia che sancisce un arretramento sui servizi erogati al San Luca. L'oncologo rimane presente in ospedale sulle 12 ore diurne dal lunedi al venerdi oppure sarà ulteriormente ridotta la sua presenza? Dove finiranno i pazienti oncologici che necessitano di un ricovero? Aandranno a sovraccaricare il pronto soccorso e dovranno sopportare il peso dell'attesa e dell'ambiente inadeguato alla loro malattia (sopratutto per le loro basse difese immunitarie) nonché il contraccolpo psicologico. Chi prenderà in carico il paziente una volta che sarà dimesso dal reparto? E questa riorganizzazione porterà delle ripercussioni anche in Valle del Serchio?». Questi ed altri interrogativi la Uil e li pone con grande preoccupazione e invita la conferenza dei sindaci a fare altrettanto.
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