Il Tirreno

Lucca

“Lucca città della musica”, si ritenta

di Nicola Nucci

È stata inserita dalla commissione nazionale tra le candidate a entrare nella lista delle 69 prescelte in 32 Paesi diversi

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LUCCA. C'è anche Lucca tra le tre città scelte dalla Commissione nazionale italiana per l'Unesco candidate ad entrare nella lista delle città creative che riunisce finora 69 città di trentadue paesi diversi.

Dopo la bocciatura nel 2014 l'amministrazione Tambellini ci riprova per il titolo di “Lucca città della musica”.

E un primo bersaglio è stato centrato.

Il dossier realizzato dall'ufficio di gabinetto del Comune, che si è avvalso della collaborazione di varie istituzioni ed associazioni, è stata prescelta insieme a Roma ("città creativa per il cinema") e Parma come quella "creativa per la gastronomia".

Lucca ha gareggiato con Napoli e Pesaro ed ha avuto la meglio su due competitor molto importanti.

Al momento l'Italia ha iscritto tre città nella prestigiosa lista dell'Unesco: Bologna per la musica, Fabriano per l'artigianato, Torino per il design. L'esito della valutazione sarà reso pubblico l'11 dicembre 2015, nel corso dell'ultima tappa a Parigi.

Adesso Lucca dovrà essere brava a negoziare anche a livello internazionale.

L'anno scorso la città di Giacomo Puccini era stata beffata, pur essendo l'unica candidata italiana per questa categoria, ma il prestigioso riconoscimento fu assegnato ad Hamamatsu (in Giappone) e a due città tedesche, Hannover e Mannheim. Certo non sarà un obiettivo facile da raggiungere, ma il gruppo di lavoro del Comune ha fatto tutti i passi, accogliendo anche i suggerimenti e le critiche nel nuovo formulario predisposto dall'Unesco che ha limitato la candidatura alle città oltre 100mila abitanti, ma per Lucca è stata concessa una deroga.

Al momento nel network città della musica è presente Bologna (capofila), Siviglia (Spagna), Glasgow (Scozia), Gent (Belgio), Brazzaville (Congo), Bogotà (Colombia), Hamamatsu (Giappone), Hannover e Mannheim (Germania).

Entrare nella lista significa ottenere un riconoscimento mondiale nel campo della musica.

Un titolo, s'intendi bene, che non valorizza semplicemente un patrimonio musicale e sotto questo aspetto Lucca ha pochi rivali, ma anche la capacità di valorizzarlo e promuoverlo attraverso un tessuto creativo diffuso ed una progettualità capace di fare rete con le altre città creative, non solo della musica.

Ad esempio nel dossier sono stati elencati forme di sinergia come quelle tra il Boccherini e Lucca Film Festival o tra il Summer e i prodotti tipici negli stand dell'area vip.

Insomma per conquistare questo titolo non basta la grande tradizione musicale di compositori famosi in tutto il mondo, le scuole di musica, le associazioni, un importante conservatorio ed ospitare una delle manifestazioni internazionali più importanti come il Summer Festival, o altre minori ma ormai consolidate come Anfiteatro Jazz e Jazz Donna alla più recente Lucca Classica.

Inoltre ci sarà da superare la concorrenza di due corazzate come Roma e Parma.

Difficile infatti che sia scelta più di una città italiana tra le diverse categorie.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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