Sicurezza
Al rione Monticello il Palio di S. Jacopo
Tremila persone a Gallicano per la sfilata decisiva: carri spettacolari e costumi variopinti hanno esaltato la manifestazione
GALLICANO. Il Monticello succede a se stesso, bissa il successo dello scorso anno e arriva a quota dieci vittorie su trentaquattro edizione.
Il Palio di San Jacopo va in archivio con l'ennesimo successo dei biancazzurri, capaci di conquistare ben 16 punti sui diciotto disponibili per la giuria tecnica composta, nelle due serate, da esperti professionisti provenienti dal Piemonte e dal Lazio. Il "Cencio", stavolta realizzato da Evita Landi, resta dunque a casa del rione più vincente.
In una caldissima serata e in un clima di euforia collettiva, circa tremila persone hanno assiepato le tre piazze teatro delle sfilate. Al di là dei numeri non deve ormai far notizia la presenza di moltissimi "turisti" giunti da Lucca e Piana per gustarsi uno spettacolo unico.
L'attesa era tanta, l'incognita meteo non permetteva voli pindarici, eppure tutto si è svolto alla perfezione, grazie all'organizzazione della Pro Loco. La classifica dice primo Monticello, secondi i Bufali e terzo il Borgo Antico. I tre rioni, come nel solito schema di sfilata, hanno chiuso il corso nelle “loro” piazze: il Monticello in piazza Vittorio Emanuele, il Borgo Antico in piazza del Popolo e i Bufali in piazzale Caponnetto, dove si è svolta la premiazione preceduta dai fuochi d'artificio.
Il Monticello ha chiuso al primo posto in entrambe le serate, e si è aggiudicato anche lo speciale premio “Vanessa Simonini”, donato dalla famiglia della sfortunata ragazza al rione che ha eseguito la sfilata più bella. Sul palco, c'era la sorella Melania, visibilmente emozionata e comunque contenta di aver nobilitato ancora di più una festa popolare.
Dopo la sfilata che i tre rioni hanno chiuso nelle loro piazze storiche (Monticello in piazza Vittorio Emanuele, Borgo in piazza del Popolo e Bufali in piazzale Caponnetto), c'è stato uno spettacolo pirotecnico che ha incantato le centinaia di curiosi in attesa del verdetto. Alla lettura del vincitore, letto dal presentatore Claudio Sottili, i sostenitori del Monticello hanno fatto esplodere tutta la loro gioia per un successo netto nei numeri. Il tema di quest'anno era anche complesso: "E se il diavolo bevesse l'acquasanta". Eppure, per tantissimi non addetti ai lavori, i tre rioni in gara hanno saputo offrire il meglio, regalando spettacolari carri, vestiti come sempre incantevoli, e soprattutto elettrizzando al meglio l'ambiente.
Una parentesi a parte meritano le portabandiera dei tre rioni: bellissime, ormai scafate in questo ruolo di "approccio", alcune non gallicanesi doc ma adottate dal paese. Uno spettacolo nello spettacolo, come le coreografie e le musiche. Un lavoro partito di fatto nel luglio dello scorso anno, fatto di passione, sacrifici, e anche un pizzico di sana incoscienza. Perché, senza girarci attorno, un evento come il Palio di San Jacopo costa decine di migliaia di euro, e nonostante le difficoltà, anche stavolta ci si è riusciti a chiudere il cerchio, e regalare un sogno durato due sere.
Ma, da oggi, dopo la sbornia dei festeggiamenti, c'è da rimettersi a tavolino e disegnare il futuro. Come ogni occasione che si rispetti, nel day after si raccolgono i cocci e iniziano le riflessioni. In questi giorni, in ogni angolo e frazione di Gallicano, si è parlato di modifiche imponenti, anzi di vere e proprie rivoluzioni. Tutto è stato tenuto sotto il materasso per non guastare il clima di euforia e soprattutto il grande e meritato risalto mediatico del Palio. Adesso è l'ora delle decisioni difficili, ma prima c'è da festeggiare un Cencio storico.
Nicola Bellanova
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