Proteste
Vendevano scooter sistemati con pezzi risultati rubati
LUCCA. Acquistavano scooter e motoveicoli da rottamare e li risistemavano con pezzi risultati rubati ad altri veicoli prima di metterli in vendita. E’ con l’accusa di riciclaggio che sono stati...
LUCCA. Acquistavano scooter e motoveicoli da rottamare e li risistemavano con pezzi risultati rubati ad altri veicoli prima di metterli in vendita.
E’ con l’accusa di riciclaggio che sono stati processati in tribunale Patrick e Walter Balestra: i due sono stati condannati rispettivamente a 5 anni e 6 mesi e 4 anni e 10 mesi.
Il processo è arrivato dopo una indagine della polizia stradale.
Gli agenti, durante l’attività di controllo sulle strade, avevano fermato alcune persone e avevano controllato le loro moto, scoprendo difformità. In qualche caso addirittura non si riusciva a leggere il numero del telaio, ma solo quello del motore.
Gli accertamenti sono andati avanti per diverso tempo, con contatti anche con le aziende che avevano prodotto i motoveicoli, e alla fine ai Balestra è stato contestato il fatto di aver commercializzato moto che avevano pezzi appartenenti ad altre moto risultate rubate.
Quattro gli episodi contestati ai Balestra nel corso dell’indagine e quindi durante il processo dal pubblico ministero, il sostituto procuratore Piero Capizzoto.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google