Sicurezza
Rito abbreviato per il tentato omicidio
LUCCA. Rito abbreviato l’11 dicembre per i due uomini accusati del tentato omicidio di Rossano Barsotti, l'autotrasportatore, ex paracadutista, di 44 anni trovato esanime il 21 giugno del 2013 nei...
LUCCA. Rito abbreviato l’11 dicembre per i due uomini accusati del tentato omicidio di Rossano Barsotti, l'autotrasportatore, ex paracadutista, di 44 anni trovato esanime il 21 giugno del 2013 nei pressi della piscina della Casina Rossa a Ponte San Pietro.
Davanti al giudice Angelo Spano, romano, da tempo abitante a Lucca e Angelo Lezzi, 41 anni, originario di Lecce, ma da tempo residente a Lucca per motivi di lavoro.
Sono state le indagini dei carabinieri del nucleo investigativo a ricostruire i fatti e confermare quello che da subito era apparso il probabile movente dell'aggressione, ricondotto a una vendetta per ragioni di natura sentimentale. È stato quindi accertato che l'aggressione è avvenuta dopo che Spano aveva avuto la certezza che la propria convivente intratteneva da anni una relazione con Barsotti ed era stato proprio quest'ultimo ad averglielo riferito per cercare di convincerlo a lasciare la donna. Per questo, quella sera, Spano aveva dato appuntamento al suo amico nei pressi della piscina scatenando la furia della sua gelosia. Per riuscire nel suo intento - secondo i carabinieri - si era fatto accompagnare e aiutare da Angelo Lezzi.
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