Il Tirreno

Lucca

Fallisce la tentata rapina a un rappresentante orafo

Fallisce la tentata rapina a un rappresentante orafo

Due banditi armati di punteruolo speronano la Golf del portavalori a Gragnano ma non riescono a forzare il portabagagli e gli automobilisti li mettono in fuga

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GRAGNANO. Due rapinatori maldestri sono stati messi in fuga da alcuni automobilisti che si erano fermati sulla via Pesciatina credendo che un furgone avesse tamponato una Golf. In realtà i banditi avevano eseguito ad arte una manovra di speronamento per costringere il conducente della berlina tedesca - un portavalori che abita a Montecarlo - a fermarsi e a consegnare il campionario composto da monili in oro per svariate decine di migliaia di euro. La tentata rapina ai danni del rappresentante di gioielli, probabilmente studiata da tempo dopo aver pedinato il portavalori, va in scena poco prima delle 9 in località Borgonuovo di Gragnano proprio davanti al bivio per Rughi e a una trentina di metri dalla farmacia. A compierla due individui - carnargione scura, volto parzialmente travisato da un fazzoletto che copre la bocca, cappellino in testa, pantaloncini e maglietta bianca, età apparente 25-30 anni - alla guida di un Fiat Doblò cargo bianco. Il loro obiettivo è Marco Tintori, 45 anni, rappresentante orafo di Montecarlo che è al volante di una Golf blindata. E proprio quella corazza di rinforzo a salvare il rappresentante dalla rapina. Perché il furgoncino sperona la berlina che viaggia sulla Pesciatina procedendo in direzione Lucca all’altezza del cofano al lato del guidatore. Ma la vettura regge bene l’urto e quando uno dei due malviventi esce dal Doblò bianco impugnando un punteruolo nel tentativo di forzare il baule posteriore il portabagagli, dopo aver fatto scendere l’automobilista, si accorge la blindatura impedisce lo sfondamento del baule posteriore.

L’ingorgo provvidenziale. L’assalto dura meno di un minuto. I due malfattori non fanno i conti con il traffico sulla via Pesciatina, snodo principale tra le province di Lucca e Pistoia. Il falso incidente forma subito una coda e qualche automobilista decisamente arrabbiato, complice anche il caldo torrido già a quell’ora, scende dalla macchina per capire cosa sta accadendo e magari per prendersela con chi ha provocato il «tamponamento» e impedisce lo scorrimento dei mezzi. I rapinatori capiscono che il piano è fallito miseramente e, per evitare guai peggiori, si danno alla fuga. Il malvivente armato di punteruolo risale sul furgoncino e il complice alla guida preme sull’acceleratore in modo da dileguarsi verso Porcari.

Arrivano i carabinieri. Riavutosi dallo choc il portavalori avverte i carabinieri. Sul posto piombano i militari di Lammari che iniziano ad ascoltare Tuccori e alcuni automobilisti che hanno visto i banditi allontanarsi sul furgone probabilmente rubato. Di loro, al momento, non c’è traccia.

Luca Tronchetti

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