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Lucca

Muore dopo l’amputazione di una gamba

Muore dopo l’amputazione di una gamba

Era stato trasferito in elicottero al Cto di Careggi dopo lo scontro tra la sua moto e una macchina a S. Martino in Freddana

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LUCCA. Claudio Del Dotto non ce l’ha fatta. Nella tarda mattinata di ieri il suo cuore ha cessato di battere al centro traumatologico ortopedico di Careggi a Firenze. Aveva perduto molto sangue nel drammatico incidente stradale avvenuto martedì pomeriggio sulla via per Camaiore a San Martino in Freddana. E nel terribile impatto del suo scooter contro una macchina la sua gamba destra era stata tranciata di netto. Non è da escludere quindi che la morte del pensionato sia stata causata da un’embolia. A stabilirlo con ogni probabilità sarà il riscontro diagnostico che verrà eseguito dai medici legali dell’ospedale fiorentino per conto della procura della Repubblica che ha aperto un’inchiesta. Il sostituto procuratore Enrico Corucci potrebbe iscrivere nei prossimi giorni - non appena avrà ricevuto il rapporto dei carabinieri di Piegaio incaricati di effettuare i rilievi di legge - nel registro degli indagati l’ottantenne conducente della auto con l’accusa di omicidio colposo.

La dinamica. Claudio Del Dotto, 60 anni, pensionato, residente a Viareggio, stava andando a trovare la figlia che abita a San Pietro a Vico e percorreva la via per Camaiore in direzione Lucca quando poco dopo le 16,45 il suo scooter Piaggio Beverly è stato urtato da una Skoda Fabia grigiometallizata condotta da un ultraottantenne residente a Monsagrati che percorreva la direzione opposta a quella della moto in prossimità di una semicurva. Nell’urto violentissimo il centauro è stato sbalzato giù dallo scooter finendo per battere la testa contro il parabrezza della vettura. Prima di quell’impatto però Del Dotto si era già provocato l’amputazione dell’arto inferiore reciso di netto dalla carrozzeria della vecchia Skoda. I carabinieri stanno cercando di capire quale dei due mezzi abbia invaso la corsia opposta provocando di fatto il sinistro poi rivelatosi mortale.

I soccorsi. La macchina dei soccorsi è stata tempestiva. Alcuni testimoni si sono fermati e con il cellulare hanno dato l’allarme. Sul posto è andata un’ambulanza inviata dal 118. Ma la situazione è apparsa subito molto grave con il pensionato a terra in una pozza di sangue e privo di conoscenza. Così i volontari hanno deciso di far alzare in volo l’elicottero Pegaso che ha caricato il ferito trasportandolo in eliambulanza al Cto di Careggi in un tentativo disperato di riattaccare la gamba staccatasi di netto. Ma tutto si è rivelato inutile.

Chi era la vittima. Claudio Del Dotto aveva lavorato come operaio in un cantiere in Darsena e da due anni era andato in pensione. Si era appassionato al footing come il figlio Stefano per mantenersi in forma. Aveva trascorso parte della sua gioventù alla Misericordia come volontario: in estate era tra i componenti delle squadre che facevano le postazioni alla spiaggia libera della Lecciona. Alla Misericordia di Viareggio ora lo ricordano commossi in attesa della data dei funerali.

(l.t.)

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