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Lucca

DA OTTO ANNI LA FAMIGLIA ABITA A PORCARI

Il padre di Younes in lacrime «Era un ragazzo pieno di vita»

Il padre di Younes in lacrime «Era un ragazzo pieno di vita»

PORCARI. Said El Bouti, il padre del ragazzo quindicenne rimasto ucciso da una potente scarica elettrica alla stazione di Porcari, il giorno dopo la tragedia indossa una lunga tunica bianca, simbolo...

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PORCARI. Said El Bouti, il padre del ragazzo quindicenne rimasto ucciso da una potente scarica elettrica alla stazione di Porcari, il giorno dopo la tragedia indossa una lunga tunica bianca, simbolo del lutto nella tradizione islamica. È nel cortile di casa, inconsolabile, circondato da un manipolo di parenti stretti, mentre riceve la lunga processione delle persone venute a porgere le condoglianze alla sua famiglia così duramente colpita. Tanti conterranei, ma nel dolore si stringono anche gli abitanti di Porcari. Una signora, che abita poco lontano e conosceva Younes di vista, chiede chi fosse il padre. Said non parla italiano troppo bene, ma mostra alla signora una foto del figlio e lei non riesce a trattenere le lacrime: i due si abbracciano, perché il dolore è una lingua che non conosce confini. Non riesce a consolarsi Said: lui, che nel 2007 aveva portato la famiglia via dal Marocco alla ricerca di una vita migliore, di un futuro sicuro per i propri figli, non può capacitarsi di un destino così crudele. A sue spese da due anni aveva scoperto che purtroppo il lavoro scarseggia anche in Italia, che arrivare a fine mese non è uno scherzo se si è disoccupati. «Younes aveva 15 anni, era nel fiore della vita. - dice Said - Aveva una ragazza, molti amici conosciuti alla scuola media. Giocava a calcio nella squadra bianconera del Porcari, nella formazione allievi B, e ci rendeva fieri perché era molto bravo nello sport. Quando mi faceva arrabbiare per scherzo gli dicevo che se non rigava dritto lo avrei rimandato in Marocco. Ma per Younes il futuro era qui, assieme ai suoi fratelli e ai suoi genitori». Anche il sindaco di Porcari, Alberto Baccini, ha portato le sue condiglianze e quelle della comunità di Porcari ai genitori di Younes. Commosso anche Nicola Lucchesi, presidente del Porcari Calcio: «Younes era in ragazzo sempre sorridente e molto vivace. Non perdeva mai un allenamento e veniva sempre al campo sportivo. Lo ricorderemo degnamente».(a.g.)

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