Il Tirreno

Lucca

E la popstar gioca a calcio sulla playstation

di Nicola Nucci
E la popstar gioca a calcio sulla playstation

Twitt di Robbie dalla stanza dell’albergo che lo ospita da ieri. Il concerto di stasera sarà un viaggio attraverso le sue hits

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LUCCA. Ci siamo. Alle 21,30 la popstar Robbie Williams infiammerà il Summer Festival. L'onda dei fans arriverà questa mattina, anche se già qualche qualcuno si è accampato fuori da ieri mattina. Tutto è pronto per gestire l'enorme flusso di spettatori:chiusura della piazza dalle 14 e i cancelli aperti dalle 15.30 per i biglietti “pit” (sotto il palco) e alle 16 gli altri accessi per i posti in piedi e tribuna laterale (via Beccheria, piazza San Giusto, via San Girolamo). Per combattere l'afa e il caldo opprimente durante la lunga attesa gli organizzatori distribuiranno bottigliette d'acqua agli spettatori durante la giornata, fuori e dentro la piazza. Un insieme di misure che tiene conto anche del possibile arrivo di fans senza biglietto per assistere al concerto oltre le transenne.

«Sarà una serata di festa, così come i fans di Robbie Williams vivono il concerto – dice il patron Mimmo D'Alessandro – ma siamo preparati per assistere gli spettatori, distribuendo anche bottigliette d'acqua. E' un grande evento per la città, anche dal punto di vista mediatico».

La giornata lucchese del re del pop dei nostri giorni, uno dei pochi in grado di mettere d’accordo un pubblico trasversale per età (dai 18 ai 60 anni) e gusti, è iniziata martedì pomeriggio quando è arrivato nella città delle Mura dopo essere atterrato alle 16 all'areoporto di Pisa. Ieri la popstar inglese ha postato sul proprio profilo Twitter alcune foto che lo ritraggono mentre gioca alla playstation nella stanza di un hotel della città dove alloggia con la famiglia. Il calcio, si sa, è una delle grandi passioni dell'ex Take That. La sua squadra è il Port Vale, club di Stoke on trent, città natale, ma ama molto anche il football italiano. Prima dello show Mimmo D'Alessandro, tifoso del Napoli, gli regalerà una maglia del bomber Higuain. E chissà se Robbie vorrà conoscere anche la città.

Il primo successo con i Take That, precursori delle boy band, di cui è stato a lungo il carismatico ed esuberante frontman. Poi nel 1995 l'uscita dalla band. Scelta coraggiosa che lo ripaga con la consacrazione come una delle più grandi popstar internazionali degli anni duemila grazie a singoli azzeccatissmi come Angels, primo grande successo del 1997, passando da Millenium in versione James Bond a Let me entartain you e Rock Dj fino all'omaggio ai grandi crooner Dean Martin e Frank Sinastra. La personalità irriverente e la sensibilità ironica sono rimasti, ma lasciati alle spalle alcool e droga l'ex cattivo ragazzo del pop oggi è un ragazzo di 41 anni ed 80 milioni di dischi venduti capace di trasformare il suo show in puro intrattenimento musicale. Sarà un viaggio attraverso le sue hits, l'ultimo album Under The Radar Vol.1 e tributi a band ed artisti che hanno ispirato Robbie negli ultimi vent’anni.

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