Sicurezza
Vento, danni per 100.000 euro
La parrocchia ha concluso le verifiche dopo la bufera di marzo
BAGNI DI LUCCA. Dopo la tempesta che ha colpito il comune di Bagni di Lucca lo scorso 5 marzo, la parrocchia ha reso noto il conto globale dei danni causati alle Chiese, che ammontano a 100.000 euro. Soldi che sono stati già risarciti nella quasi totalità dall’Assicurazione Cattolica, escludendo le franchigie e la Chiesa di Corsena che purtroppo è risultata sotto assicurata. Ma nonostante questo l’Assicurazione si è subito fatta avanti e nel giro di pochi giorni da quel fatidico 5 marzo, nonostante i numerosi e gravosi impegni che gli agenti hanno avuto come assicurazione, hanno subito raccolto le denunce dei sinistri e ci hanno fatto avere, nel giro di due mesi circa, i risarcimenti dei lavori. Lavori che hanno riguardato numerose Chiese sparse su tutto il territorio del comune. Tra queste la parrocchia dei Santi Jacopo e Frediano di Crasciana, dove sei platani che si trovavano nel vecchio cimitero, sono stati letteralmente tagliati a metà dalla furia del vento e sono andati a piantarsi nel tetto della Chiesa danneggiando anche la Sagrestia, per un totale di 8.500 euro. La chiesa di Casabasciana, nella quale si era creato un grosso buco nel tetto causato dal volo degli embrici, ha avuto bisogno di 7.500 euro. Ma in generale le parrocchie più colpite sono state quelle di Ponte a Serraglio, quella di S. Pietro in Corsena e i locali parrocchiali del Sacro Cuore alla Villa. La Chiesa di Corsena è stata la più colpita dalla furia del vento, che ha provocato il completo sradicamento di un grosso albero che è andato ad appoggiarsi sulla navata laterale della chiesa, mentre la zona dell’abside è stata completamente smantellata. Qui i danni sono stati molto ingenti, pari a 45.000 euro, senza considerare i 7.000 euro che sono serviti per riparare le campane del Campanile, guastate dal forte sbalzo di tensione elettrica che ha bruciato tutto l’impianto campanario. Per rimettere in sesto il tetto dei locali parrocchiali del Sacro Cuore, dove il vento aveva smantellato la guaina e deteriorato gli embrici annessi, sono serviti 15.000 euro. Stessa tipologia di danno per la Chiesa di Ponte a Serraglio, qui però i danni più gravosi hanno riguardato il tetto che copre la terrazza della Canonica e per questo motivo sono stati necessari 12.000 euro. Per la celerità e l’attenzione verso l’esecuzione dei lavori, il parroco Don Emanuele Rosi ringrazia tutte le imprese edili che hanno provveduto in breve tempo al ripristino di questi beni che appartengono a tutta la comunità. Un ringraziamento particolare all’Assicurazione Cattolica della sezione di Fornaci di Barga, particolarmente agli agenti Marzio Simonetti, Costanza Simonetti, Simonetta Guidetti e al liquidatore Alessandro Giudice, che con competenza e professionalità si sono impegnati nel risarcimento dei danni, alle ditte che si sono occupate dei lavori, alle commissioni delle singole parrocchie che hanno sempre seguito l’andamento dei lavori, soprattutto nei paesi di montagna, tenendomi sempre aggiornato sullo stato di avanzamento dei lavori.
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