Il dolore
Svaligiano un bar a Massa Pisana
Sei malviventi a volto coperto s’impossessano di cinque videopoker
LUCCA. Il 12 maggio scorso la banda dello slot prese di mira il bar pasticceria La Perla a Massa Pisana forzando il vetro della porta d’ingresso e impossessandosi del cassetto del registratore di cassa, di alcuni gratta e vinci e di qualche pacchetto di sigarette. Ma a distanza di settanta giorni la gang si è organizzata e ha compiuto un raid notturno portandosi via cinque videopoker, la macchinetta cambiamonete e il registratore di cassa. Tutto in meno di tre minuti come spiega Marco Lencioni, titolare dello storico bar che da oltre cinquant’anni è un punto di riferimento per gli avventori che percorrono la via per Pisa: «L’allarme è scattato cinque minuti prima delle tre di notte. Sopra al locale dormivo io, mio fratello e mia zia. Appena il tempo di alzarci e vedere che là sotto stavano svaligiando il locale. Mio fratello è riuscito a scattare anche alcune foto, ma non credo potranno essere utili agli investigatori».
Il commando. Sì, perchè il commando entrato in azione era composto da sei persone tutte con il volto travisato da passamontagne e con indosso guanti in lattice per evitare di lasciare impronte digitali: «Sono arrivati sotto alla pasticceria con un furgoncino cabinato targato Livorno e che è risultato rubato il giorno prima a Santa Maria del Giudice. Un raid fulmineo, organizzato da professionisti del crimine. In meno di tre minuti, dopo aver sfondato la porta d’ingresso, hanno portato via di peso le slot che avevamo in un’apposita saletta attigua al bancone del bar. Il tutto mentre la sirena del sistema d’allarme suonava all’impazzata. Prima di andarsene hanno anche avuto il tempo di fuggire con la cassettina del registratore di cassa che conteneva poche centinaia di euro».
Le indagini. A tempo di record sul posto sono intervenuti gli agenti di un istituto di polizia privata e una volante della questura che hanno effettuato i primi rilievi. Nel primo pomeriggio è stato ritrovato il furgone utilizzato dai banditi per caricare i videopoker e darsi alla fuga. Era stato abbandonato in un fosso a Meati. Le slot sono state forzate e lasciate all’interno del furgoncino. Un colpo che probabilmente ha fruttato ai malviventi un bottino che si aggira sui sei-settemila euro.
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