Il Tirreno

Lucca

In ruolo 318 docenti

di Nadia Davini
In ruolo 318 docenti

Saranno in servizio da settembre nelle scuole lucchesi

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LUCCA. Sono 318, provengono dalle graduatorie dei concorsi ordinari e da quella ad esaurimento, dove si trovano persone che hanno festeggiato quest'anno il venticinquesimo anno di precariato. Sono gli insegnanti che a settembre entreranno a scuola con un'assunzione vera e propria. Docenti di ruolo, finalmente. Anche se, a differenza dei colleghi già di ruolo, non potranno godere da subito del contratto a tempo indeterminato. La riforma della “buona scuola”, infatti, subordina le nuove assunzioni a un contratto triennale, allo scadere del quale il dirigente scolastico ne valuterà, insieme a un apposito comitato, l'operato e deciderà cosa fare. «Si è appena messa in moto la macchina che vuole abolire le graduatorie e, di conseguenza, il precariato». Lo dice la dirigente dell'Ufficio scolastico territoriale, Donatella Buonriposi, nel corso di una conferenza stampa convocata per spiegare i primi effetti della legge 107 del 2015 insieme al dottor Di Leo, che segue le vicende relative alle scuole superiori, a Luigi Fetonte, per primaria e medie e a Moreno Marraccini. «La riforma è improntata sul merito – spiega Buoriposi -. Da settembre scatterà anche il sistema di valutazione per docenti e dirigenti. Le nuove immissioni in ruolo non firmeranno un contratto a tempo indeterminato, ma triennale. Però, a differenza di quello che succedeva fino ad oggi con i contratti annuali, potranno contare sulle garanzie date da un'assunzione vera e propria: ferie retribuite e possibilità di progressione di carriera». Per tutti gli altri, e sono ancora più di 850 i professori precari in provincia di Lucca, si continuerà con le assunzioni annuali, con scadenza alla fine di giugno, e la domanda di disoccupazione per i mesi estivi. Ma chi sono i 318 prossimi a passare di ruolo? C'è chi ha vinto il concorso negli anni '90 (dal 1990 al 1999) e chi nel 2012, alcuni nel frattempo hanno accettato altre cattedre, altri hanno imparato a convivere con il precariato, altri ancora hanno cambiato lavoro. Poi c'è chi proviene dalle graduatorie ad esaurimento (Gae), la prima delle quali è datata 1990. Il piano delle assunzioni si distingue in due fasi, che è bene tenere a mente: la prima, denominata fase 0, coinvolge 249 docenti che entreranno di ruolo in base al consueto turnover, attingendo sia dai concorsi di merito (scadenza domande entro il 23 luglio) sia dalle Gae (con scadenza delle domande fissata per il 27 luglio). Per loro l'immissione in ruolo sarà operativa dalla metà di agosto. La seconda, invece, si chiama fase A, è indirizzata ai restanti 69 docenti e consentirà l'immissione in ruolo a un primo contingente della riforma fin dal primo settembre prossimo. In questo caso la scadenza per le domande è il 3 agosto. C'è poi una terza fase, che si chiuderà nei mesi di novembre e dicembre, rivolta agli insegnanti che fanno parte del cosiddetto organico dell'autonomia: si tratta cioè di coloro che andranno a comporre la quota di potenziamento da assegnare alle singole scuole. Ancora non è noto il numero riservato alla nostra provincia.

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