Italia
Gran festa di Sant’Anna nei boschi di Monti di Villa
Si rinnova la tradizione che va avanti dal 1600 nella cappella, poi chiesa delle grazie che nei secoli ha attirato fedeli. Dopo la Messa, pranzo all’aperto
BAGNI DI LUCCA. Appuntamento domenica a Monti di Villa per vivere la tradizionale giornata dedicata a Sant'Anna. Dopo la Messa delle 11 inizierà la festa nell'oratorio immerso nei boschi tra Monti di Villa e Montefegatesi. Come da tradizione che si perde a ritroso nel tempo, arrivando addirittura al 1600, la frazione di Monti di Villa dedica la giornata del 26 luglio alla festa di Sant'Anna: gli abitanti del borgo sono al lavoro da settimane per pulire e sistemare gli spazi verdi che ospiteranno gli ospiti.
Dopo la Messa sarà possibile pranzare all'ombra dei castagni gustando piatti tipicamente locali, come tortelli e grigliati preparati dalle donne del posto e trascorrere una giornata in relax godendo l'atmosfera di una festa antichissima che anche nella memoria degli abitanti più anziani del borgo si perde "nel tempo". Ogni anno questa giornata viene organizzata nella domenica che più si avvicina al 26 luglio e quest'anno la Santa delle partorienti e l'oratorio a lei dedicato, che è meta anche di pellegrinaggio, saranno ricordati con la sua esatta cadenza.
La tradizione sta particolarmente a cuori agli abitanti della frazione di Monti di Villa. Tutto il paese sta lavorando per tenere viva una tradizione che si tramanda di generazione in generazione e che ha per molte donne una valenza particolare.
Come scritto nel manuale di don Lorenzo Nanni (parroco di Bagni di Lucca insieme a don Ascanio Giampaoli per oltre 30 anni) è "Un popolo che onora la Madonna".
L'origine della Cappellina risale al 1589: le comunità di Lugnano e Bugnano costruirono la piccola Cappella in località Foce Colonia in seguito ad una grazia ottenuta dopo avere fatto un voto.
L'opera di pittura, una immagine di Maria somigliante a quella della Madonna dei miracoli, scoperta a Lucca proprio in quegli anni, fu eseguita gratuitamente da mastro Sebastiano di Lammari.
Trovandosi distante dai paesi, sembrava che la cappelletta foste destinata a servire solo da riparo per i pastori del luogo in caso di pioggia, ma in pochi anni divenne famosa: raccomandandosi all'immagine di Maria molte persone ottenevano grazie. Arrivò così il permesso dal Vescovo Alessandro Guidiccioni di potervi celebrare la Messa, nel 1605. La gente accorreva dai paesi vicini e lontani, venivano portate offerte in denaro e il continuo pellegrinaggio suscitò fervore. Fu in seguito deciso di costruirvi la chiesa che fu terminata nel 1609. Nell'agosto del 1609 si tenne una grande festa religiosa e in seguito fu istituita anche una piccola fiera collegata alla ricorrenza. Nel 1674 fu costruito il loggiato e l'altare fu restaurato nel 1757.
Il prodigio dell'Immagine e la sua celebrità si collegano alla posizione rivolta verso il mare, cosa che portò sul posto anche la partecipazione dei marinari e dei naviganti. Pper molto tempo, fino alle metà del XIX secolo, sono giunti doni dal porto di Livorno.
Il 26 luglio, festa di S.Anna, madre di Maria era, come scrive don Nanni, il giorno di " maggior concorso" e per questo motivo prese il nome di Chiesa di Sant'Anna. Oggi è l'unica festa annuale rimasta anche se l'oratorio è ancora meta di pellegrinaggio. Per informazioni e prenotazioni è possibile rivolgersi a Elena, al numero 328- 7521755.
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