La manifestazione
«Piscina, sindaco e giunta responsabili»
Il consigliere di Liberaltopascio, Matteo Tori, ipotizza di presentare un esposto alla magistratura
ALTOPASCIO. Un esposto alla procura della Repubblica perché verifichi la natura ed il tipo di rapporti che ci sono stati ed eventualmente sono ancora in essere fra il sindaco, la giunta e la ditta che doveva realizzare la piscina e che è oggetto di un provvedimento giudiziario per associazione camorristica.
Sarà valutato da Matteo Tori, di Liberaltopascio, che ha contattato anche il Pd per verificare insieme la fattibilità dell’iniziativa.
«Un’iniziativa necessaria a tutelare il Comune di Altopascio - dice Tori - ma soprattutto i cittadini altopascesi, che sono i veri sconfitti in questa brutta storia e che alla fine pagheranno le conseguenze.
«Abbiamo sempre sostenuto - aggiunge Tori - che la piscina di Altopascio non sarebbe mai stata realizzata e che l’operazione iniziata dal sindaco e dalla giunta sin dal lontano 2004 con un project-financing era un’operazione spericolata e spregiudicata, perché mancavano i requisiti di onorabilità e solvibilità. Tanto è vero che giace, fin dal 2011, presso le Procure di Lucca e di Firenze un esposto, a firma del consigliere Tori, sulla costituzione della Società Altopascio Servizi S.r.l. che rappresenta l’inizio di questa brutta vicenda. Ci hanno sempre risposto con toni e modi sprezzanti che era LiberAltopascio con il proprio consigliere Tori a non volere la piscina. Il sindaco nel tentativo di liberarsi dalle responsabilità politiche del fallimento della piscina comunale, dopo le notizie di sequestro di beni della ditta che avrebbe dovuto costruire la Piscina, si lascia andare ad affermazioni, contenute nel comunicato dato alla stampa e piene di omissioni ed inesattezze. La notizia che la stessa ditta era stata oggetto di un provvedimento penale a carico del suo amministratore unico era apparsa sul web fin dal luglio 2013 ed era stata letta nel Consiglio Comunale del 16 marzo 2014 dal consigliere comunale di Liberaltopascio».
Non è to vero- per Tori - che l’operazione non è costata nemmeno un centesimo al Comune: per la precisione è costata circa 450.000 euro, i debiti accumulati dall’Altopascio Servizi, 3.800.000 euro il mutuo da rimborsare alla banca e un derivato di circa 680.000 euro, contratti sempre dalla stessa società in house. Il sindaco e la sua giunta sono responsabili di avere gestito molto male tutta la vicenda».
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