Attenzione
Lo scrittore Andrew Greer allievo alla scuola Koinè
L’autore americano ha frequentato i corsi di perfezionamento della lingua Durante il soggiorno a Lucca ha avuto modo di lavorare al suo prossimo libro
LUCCA. Per l'ottavo anno consecutivo ha ottenuto l'Excellent Award, il più alto indice di gradimento dell'agenzia internazionale “Language Course. Net “. E nel 2015 è arrivato anche il certificato di eccellenza di Tripadvisor per le numerose e positive recensioni. Koinè, la scuola di italiano per stranieri, non poteva festeggiare meglio i 25 anni di attività.
Cinque lustri in cui l'istituto – da alcuni mesi trasferitosi da via Mordini a via dei Tabacchi, sempre nel centro storico – ha mantenuto costantemente un alto livello, accogliendo studenti qualificati da tutto il mondo: professori universitari, ambasciatori, giornalisti, artisti, manager, politici, editori e scrittori. Tutti appassionati della lingua italiana che la maggior parte sceglie di studiare non per motivi di lavoro, ma perché gli piace e, attraverso la lingua, vuole conoscere la cultura, l'arte, la cucina e la musica del nostro Paese. Non a caso negli ultimi anni la scuola – diretta da Stefano Allegrini - organizza una masterclass per cantanti d'opera e musicisti provenienti da università degli Stati Uniti e del Canada: un mese e mezzo a Lucca per perfezionare il canto e l'italiano, con un recital finale. Realizzata dalla Koinè in collaborazione con il Centro studio Opera Omnia Luigi Boccherini, la masterclass è iniziata a fine giugno e si concluderà il 20 agosto.
A confermare l'alto livello della scuola è stata, poi, la recente frequentazione dello scrittore statunitense Andrew Sean Greer, uno dei più apprezzati autori contemporanei, vincitore di prestigiosi premi letterari anche in Italia. Nato 45 anni fa a Washington e ora residente a San Francisco (California), Greer ha seguito le lezioni per venti giorni.
«Non sapevo una parola d'italiano - dice - ed ora eccomi qua, ad affrontare la mia prima intervista nella vostra lingua. Un miracolo di Lucca». Del resto a indirizzarlo è stata un'amica americana che gliel'aveva descritta come la più bella città d'Italia.
«E aveva ragione - prosegue lo scrittore -. Non la conoscevo ancora, pur essendo stato già diverse volte in Toscana. Ma ora l'ho scoperta e sicuramente la preferisco a Firenze, troppo caotica. E' il posto ideale per uno scrittore. Una vita semplice, dimensioni contenute, ottimo cibo, le persone molto gentili, disponibili, aperte e colte. Nella famiglia dove ho soggiornato (in via Fillungo, a casa di Monica Milianti e Stefano Filippelli, ndr) ogni sera a cena si parlava di arte e letteratura. Un sogno».
La scelta di studiare la lingua italiana è arrivata, per Greer, a seguito del successo dei suoi libri sul mercato di casa nostra, in particolare dell'ultimo romanzo "Le vite impossibili di Greta Wells" , grazie al quale nel 2014 ha vinto, tra gli altri, il premio Fernanda Pivano.
«Credo che sia importante - dice lo scrittore - parlare e capire la lingua del Paese in cui ho molti lettori,poter conversare con loro, leggere i giornali, sostenere le interviste. Lo sto provando e devo dire che mi rende felice». Nel periodo del soggiorno lucchese Greer ha lavorato anche al suo prossimo libro, di cui non rivela anticipazioni se non che un capitolo sarà ambientato in Italia (a Torino) e il resto in India, prossima meta al termine del suo viaggio nel nostro Paese. Che, dopo Lucca, prevede Firenze e Assisi, in entrambi i casi in residenze per artisti lontane dalla folla e nella quiete più totale. «Ma a Lucca tornerò - conclude - per incontrare le splendide persone che ho conosciuto e di cui sono diventato amico».
Paola Taddeucci
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