Sicurezza
Una nuova sortita sotto San Paolino
Lucca, iniziati i lavori per il collegamento fra via del Pallone e il parcheggio Carducci. Lavori finiti entro novembre
LUCCA. La scena ha scatenato più di una domanda sui social network: una ruspa in azione sugli spalti, a poche decine di metri dall’ex campo Balilla. Ma questa volta non c’entrano niente né i Comics, né i banner del Summer Festival. Stavolta i lavori sono dovuti alla realizzazione di un nuovo collegamento fra il centro storico e la città al di fuori delle Mura. Una nuova sortita, dunque, che collegherà il baluardo San Paolino con la circonvallazione, all’altezza del parcheggio Carducci.
Si tratta di uno dei tre cantieri aperti in contemporanea per il recupero di altrettanti sotterranei, fra i più importanti di tutta la cerchia rinascimentale. Oltre al baluardo San Paolino, infatti, i lavori si concentrano sul Santa Croce e sul San Martino.
Ma è probabilmente proprio l’intervento sul grande baluardo nella zona sud-ovest a prennunciare le maggiori novità. La realizzazione del nuovo collegamento, infatti, viene vista come funzionale sia al centro sia alla circonvallazione. Nel primo caso, infatti, si può ricollegare con la manifattura, ovviamente dopo che saranno completati i lavori di recupero del grande complesso e - soprattutto - si sarà detta da parte del Comune una parola chiara sulla destinazione degli spazi che vi saranno ricavati. Per quanto riguarda la città al di fuori della cerchia, invece, il passaggio servirà soprattutto per chi utilizza il parcheggio Carducci e, finora, non aveva maniera di entrare dalla parte di Sant’Anna senza percorrere un bel tratto della circonvallazione.
Le ruspe hanno finora “disegnato” il percorso della nuova sortita - che sarà pedonale e ciclabile - fino al ponticellino in acciaio che scavalca il fossato degli spalti, giusto alle spalle dell’ex campo Balilla. Ma se questi sono i lavori che si vedono, che sono svolti alla luce del sole, ve ne sono anche altri che, forse, sono più importanti. E sono quelli che interessano il sotterraneo vero e proprio del baluardo San Martino. Che a differenza di altri - ad esempio il non lontano Santa Croce - negli anni passati è già stato aperto e utilizzato per eventi pubblici. La memoria risale fino al 1996, quando vi venne realizzata la mostra “Totale della battaglia”, uno dei primi esperimenti di “museo virtuale”. In tempi più recenti, gli spazi hanno accolto eventi durante Lucca Comics. Non è mai stato, però, realizzato un progetto unitario per lo sfruttamento dell’area e così si sono affastellati impianti di illuminazione e altri apparecchi che ora si vogliono eliminare. L’idea - proprio per quel che riguarda le luci - è di rimuovere quelle a parete per sfruttare, come già avviene alla Casa del Boia, quelle a pavimento. Altre opere necessarie saranno quelle di ripulitura, sia dalle concrezioni del tempo sia dalle scritte dei vandali, che non mancano. Necessaria poi un’opera di impermeabilizzazione, che renda utilizzabile i sotterranei il più possibile nel corso dell’anno. Infine, è previsto l’inserimento di un dosso lungo via del Pallone per la sicurezza di ciclisti e pedoni, e di una luce lampeggiante all’ingresso del tunnel.
I lavori al San Paolino sono condotti dalle ditte Bianchi Michele (opere edili) e Baldassari (impianti elettrici) per un valore di oltre 580.000 euro. La previsione del Comune è di chiudere (come per gli altri baluardi) entro novembre.
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