Sicurezza
Lavori al campanile di San Martino
Prosegue l’opera di recupero del luogo di culto. Si cercano contributi per proseguire nel 2016
BAGNI DI LUCCA. Nonostante il caldo canicolare di questo mese di luglio, continuano senza sosta i lavori di risanamento e restauro conservativo della Chiesa di San Martino, posta alla fine della splendida scalinata, sempre dedicata allo stesso santo, che si snoda dalla piazzetta di Bagni Caldi e che venne edificata nel 1292 da Jacopo di Puccio e che poi nel 1800 venne modificata sotto il Governo ducale.
I lavori, già iniziati da qualche anno, si sono resi necessari per rendere agibile la Chiesa che aveva bisogno di essere messa in sicurezza, visto il progressivo degrado delle parti dei solai rimasti e delle strutture murarie e considerando l’assenza della copertura che ha aggravato lo stato di deterioramento con possibilità di crolli più o meno estesi. «Il progetto complessivo è stato suddiviso in 4 fasi in relazione alle diverse tipologie delle opere che prevedono la possibilità di procedere per distinti appalti anche e soprattutto in base alle fonti di finanziamento - spiega Don Emanuele che sta seguendo tutte le fasi dei lavori -. La maggior parte di queste fasi è stata già eseguita, adesso stiamo provvedendo al risanamento conservativo del campanile».
Con questi lavori in corso di esecuzione, si esauriscono i contributi ottenuti dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca relativi a questa fase, per cui sarebbe intenzione della Parrocchia poter accedere ad un contributo nella prossima annualità per poter procedere al restauro del rustico della chiesa tale da consentire l’utilizzo dello spazio per scopi non solo religiosi, ma anche culturali e sociali, come l’ascolto di musica sacra o altre attività da concordare magari con gli abitanti della piccola frazione.
Don Emanuele vuole inoltre ricordare l’entità delle opere già eseguite, e fra tutte la più onerosa è stata senz’altro quella del completo e definitivo smantellamento delle strutture di ancoraggio e di sostegno delle strutture murarie della chiesa, che trovavano riscontro attraverso tirature che lo ancoravano ai muri di quello che rimane dell’edificio “Grande Albergo”, di proprietà comunale. Sono stati eseguiti anche delle grosse opere di sottofondazione sia della chiesa stessa, che della canonica e del campanile. Sulla Canonica soprattutto si è fatto un bel lavoro consolidando una parte delle murature perimetrali, mentre è stata smontata e accantonata la scala e il suo involucro per motivi di sicurezza. Dopo il campanile, la ricostruzione della Canonica è l’intervento che si rende più necessario ma che potrà essere realizzato solo con il reperimento di nuove, consistenti risorse economiche, quindi rinviata a tempi migliori.
Per ora intanto si è già redatto il progetto denominato “Quarta Fase Lotto C”, pronto per essere allegato alle richieste di contributo per l’anno 2016. I lavori fin qui eseguiti e quelli in corso di esecuzione, si sono resi possibili grazie al fattivo interesse della parrocchia di S. Pietro in Corsena avvalendosi dello Studio tecnico Barsetti che ha curato la richiesta dei contributi finanziari. Don Emanuele vuole ringraziare anche tutti gli Enti che hanno reso possibile questo importante intervento insieme ai professionisti che hanno curato la progettazione, la direzione dei lavori e la sicurezza.
Rossana Federighi
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