Il Tirreno

Lucca

Gli amori proibiti di Bagni di Lucca

di Emanuela Ambrogi
Gli amori proibiti di Bagni di Lucca

Ricerche per un libro sulle frequentazioni trasgressive di tanti personaggi storici ospiti della cittadina termale

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LUCCA. Un “tranquillo” luogo di trasgressione, di amori liberi e proibiti, non solo tra gran dame e cicisbei o tra nobili e potenti con le pulzelle del luogo. E’ questa la Bagni di Lucca - tramandata nei secoli da tanti racconti e tanti aneddoti, e anche da qualche testo con aspirazioni letterarie - che Virgilio Contrucci, camerlengo della Vicaria Val di Lima, appassionato di storia e costumi locali, vuol provare a raccontare in una pubblicazione per la quale sta raccogliendo testimonianze e documenti.

Non c’è da stupirsi, dal momento che nella cittadina termale una delle storie più raccontate è ancora oggi quella delle spose che, non riuscendo a rimanere incinte, venivano mandate ai Bagni di Lucca dove si diceva che accadessero miracoli grazie alle cure negli stabilimenti termali; anche se in realtà sembra fossero altre le attività efficaci come antidoto alla sterilità.

«In un luogo di pace, tranquillità e cura dove la morale del tempo era meno rigida – dice oggi Contrucci – sono tanti gli amori proibiti che Bagni di Lucca ha visto fiorire. Nel secolo dei lumi, si arrivava ai Bagni di Lucca non solo per le cure, ma anche per potercisi recare con i propri amanti, anche se si risiedeva in palazzi o alberghi separati. Bisognava pur sempre salvare la forma.

«Le dame dell'alta nobiltà che frequentavano le Terme sfoggiavano la loro "collezione" di cicisbei (tollerati dai mariti che non disdegnavano scappatelle con servette e contadinotte, e con le amiche delle mogli).

«Ci si divertiva non solo ai tavoli da gioco, ma anche tra le lenzuola. Famose in particolare le presenze delle dame genovesi, fiorentine e lucchesi che facevano a gara nel circondarsi di giovani accompagnatori».

Tra gli ospiti famosi che non disdegnavano amori più o meno trasgressivi, il camerlengo ha individuato il conte Charles Pinot Duclos «attento viaggiatore e non solo...», ma anche «la spumeggiante Mariana Starke, scrittrice e viaggiatrice inglese, anima delle feste della nobiltà.

«Da non dimenticare poi la presenza ai Bagni del poeta Vincenzo Monti insieme al duca Luigi Braschi Onesti e alla consorte contessa Costanza Falconieri, "amica" del poeta».

Nei testi dello scrittore Heinrich Heine e in altri libri, Contrucci è convinto di aver trovato le tracce di una notevole libertà di costumi, tale da rendere la cittadina accogliente e per niente omofoba per le persone attratte dallo stesso sesso.

«Non mancarono ospiti gay come il poeta Conte Giuseppe Gorani , scrittore e viaggiatore che visitò nel gran tour i Bagni di Lucca prima della Rivoluzione Francese – aggiunge il camerlengo – . Nella cittadina termale, visto il clima permissivo che vi regnava, non disdegnò di abbandonarsi ai suoi amori con giovani prestanti del luogo».

Nel periodo Napoleonico poi brillarono alle Terme e nel palazzo reale i sussurrati amori di Elisa Bonaparte Baciocchi con il compositore Arturo Paganini.

E ancora oggi si ricorda la disinvoltura di Paolina Bonaparte passata come un turbine di bellezza. Viva anche la memoria dell'arrivo di Murat che colse l'amore delle dame di corte.

«Dopo la restaurazione, l'arrivo di una quantità di stranieri portò un nuovo clima di tolleranza, soprattutto se erano ricchi e nobili – prosegue Contrucci –. Dal principe di Metternich che passa i suoi più bei giorni di vita ai Bagni di Lucca, a Heine con la moglie e l'amica Lady Maxfield, al Conte August von Platen poeta (messo alla berlina da Heine per la sua omosessualità) a Nikolay Platonovic Ogarev, poeta russo che scrive alla sua amante di raggiungerlo ai Bagni, a lord Byron con il suo grande amore per la contessa Teresa Gamba Griselli Guiccioli .

«E non si può dimenticare la presenza della contessa Marie d'Agoult, compagna di Liszt: in fuga in Italia, viene ai Bagni col compositore, che eseguirà un concerto memorabile per l'apertura del Casinò. Altri personaggi con relazioni varie? Nota la presenza di Rossini con la cantante Malibran, frequentatori del Piccolo Tivoli al Canajone».

Altre tracce di amori proibiti il camerlengo ha trovato nei documenti sulle conquiste di signorine inglesi da parte del Marchese Provenzali (una sorta di cronista del tempo) appuntate nel suo diario, fonte di notizie della vita presso ai Bagni.

«Da riferire poi le sfuriate e i maltrattamenti non solo verbali che il principe Anatolio Demidoff mostrava contro la moglie Matilde Bonaparte, nipote di Napoleone – conclude Contrucci -. Per non dimenticare le visite non proprio di cortesia che si mormorava Dumas facesse alla contessa Sandor, a Ponte a Diana. Né mancarono amori saffici: i più noti quelli Evangeline Whipple e Rose Elizabeth Cleveland, sepolte vicine anche nel cimitero inglese.

«Impenitente libertino si mostrò, a Bagni di Lucca, anche Giacomo Puccini che nella cittadina termale veniva per raccattare qualche soldo, da giovanissimo, suonando nei locali. Qui tornò spesso, già famoso, anche per comporre nella quiete di ville e alberghi parti delle sue opere».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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