Il Tirreno

Lucca

Casa di produzione per la musica in una casermetta

di Barbara Antoni
Casa di produzione per la musica in una casermetta

La proposta arriva dal promoter del Summer, D’Alessandro «Non dobbiamo perdere i talenti che abbiamo anche qui»

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LUCCA. Una casa di produzione musicale in una casermetta. Un modo per utilizzare il potenziale che il Summer Festival esprime. Mimmo D'alessandro, il patron della manifestazione, ci sta pensando. Un progetto che ha chiaro in mente, che vuole realizzare senza perdere tempo, quanto prima possibile. Impossibile che il Summer cresca in modo così esponenziale senza che possa trasmettere la sua ricchezza, la risorsa che rappresenta, come ha detto durante il dibattito al Summer. «Oggi - dice D'alessandro - non c'è più nessuno che fa il nostro lavoro, che produce musica ed eventi. Perché non posso avere una casermetta e creare al suo interno una scuola di produzione? Stiamo formando molte persone, anche qui a Lucca ci sono figure professionali molto preparate, brave»

Un centro di formazione sulla promozione di spettacoli, in particolare della sfera musicale. Il progetto e ambizioso, ma D'alessandro e sicuro di poterlo realizzare. Quanto alla casermetta, la domanda ovviamente è rivolta all'amministrazione comunale. Anche se il bando per l'assegnazione delle casermette è scaduto e la commissione preposta sta valutando le proposte pervenute. Le mura del resto hanno molti spazi, presto molti verranno recuperati, anche all'interno dell'ex manifattura. Uno di questi potrebbe essere il luogo ideale per la struttura pensata dal direttore artistico del Summer, e questa la sua opinione. Il festival intanto vola. Ha raggiunto il record dei biglietti venduti in diciotto anni, ovvero quota sessantanove la (il record l'anno scorso era di sessantamila). Tutti i concerti rimasti stanno veleggiando verso il tutto esaurito. I rapper Fedez e J Az sono già a quota diecimila biglietti staccati, Robbie Wiiliams farà fare il pienone dei sedicimila spettatori paganti, e vanno verso il sold out anche Lauryn Hill e Lenny Kravitz. E gli incassi hanno già raggiunto quota quattro milioni.

«Questo è prodotto interno lordo della città - sottolinea con energia D'Alessandro -. E sotto gli occhi di tutti e mi auguro che non passi inosservato da parte delle istituzioni». Forse il patron si aspetta qualche riconoscimento da Lucca. E per prossimi concerti intanto sono attese fior di star in tribuna.

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