Sicurezza
Borgo, un milione da enti e fondazioni
BORGO A MOZZANO. Finanziamenti, ristrutturazione della scuola media, riqualificazione del campo da calcio di Valdottavo e lavori per l’ingresso ad Anchiano; questi i punti su cui nei giorni scorsi il...
BORGO A MOZZANO. Finanziamenti, ristrutturazione della scuola media, riqualificazione del campo da calcio di Valdottavo e lavori per l’ingresso ad Anchiano; questi i punti su cui nei giorni scorsi il sindaco di Borgo a Mozzano Patrizio Andreuccetti era stato attaccato dalle opposizione e su cui oggi il primo cittadino decide di dire la propria.
«In poco più di un anno questa amministrazione ha raccolto finanziamenti per 1.045.000 di euro da enti e fondazioni; fondi da destinare ad opere strategiche come la rimessa a nuovo della scuola media e il campo in sintetico al Parisotto di Valdottavo. A questi si aggiunge 1.358.824 euro di mutuo (di cui 150.000 a tasso zero), economicamente sostenibile grazie alla rinegoziazione di prestiti del passato che permettono al bilancio di respirare».
La scuola media, prosegue Andreuccetti, «è la priorità del nostro comune e rimetterla in sicurezza ed efficienza è un atto di responsabilità. Il recupero dell’esistente, oltre ad essere economicamente possibile, ci consente di agire subito. Aspettare chissà quanto in attesa di una tutta teorica possibilità di trovare 6.000.000 di euro, come paventa la minoranza, avrebbe rappresentato una chimera, una spesa insostenibile. Nelle condizioni in cui quella scuola versa, i ragazzi non possono starci un anno di più. A settembre quindi, inizieranno i lavori. Le classi saranno spostate presso l’ex Iti e l’anno successivo torneranno in un plesso riqualificato».
Per quanto riguarda il campo sintetico, dice ancora il sindaco, «dei 190.000 euro, come tutti sanno, 70.000 sono stati utilizzati lo scorso anno per realizzare il campo di allenamento. Con i rimanenti (più le risorse di Regione e Provincia ed un mutuo per buona parte a tasso zero), possiamo realizzare un’opera che riporterà le storiche giovanili del nostro calcio al prestigio che meritano». Infine l’annosa questione dell’incrocio di Anchiano: «Negli ultimi decenni ogni amministrazione è uscita dicendo che lo avrebbe realizzato ma nessuno lo ha fatto. Noi abbiamo sempre detto che avremmo lavorato al massimo, senza sbandierare certezze. Così stiamo facendo e chissà che non sia davvero la volta buona».
Chiara Lammari
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