Toscana
Le statue dei Marò nel parco sulle sponde del lago di Vagli
Saranno aggiunte a quelle di Schettino e De Falco. Intanto il sindaco Puglia attacca l’Enel e insiste per svuotare l’invaso
VAGLI. Altre due statue, stavolta quelle dei Marò, la battaglia con Enel per svuotare il lago ed un pensiero anche alla sanità della Valle. Sono giorni intensi per il sindaco di Vagli, Mario Puglia. Il primo cittadino non vuole innanzitutto arrendersi al mancato svuotamento del bacino e quindi alla mancata riemersione del paese di Fabbriche di Careggine. «Il comunicato di Enel con l'autorità di bacino del fiume Serchio di disdetta per lo svuotamento del lago di Vagli è prematuro e privo di rispetto istituzionale – afferma –. A seguito degli incontri, il comune ha richiesto con lettera la formalizzazione delle decisioni. L'incontro non è stato concesso e la decisione è stata assunta in modo arbitrario in assenza del Comune. Enel così facendo ha segnato uno scontro. Il Comune si formalizzerà in tutte le sedi al fine di tutelare i propri interessi e le proprie prerogative, iniziando da subito a rivendicare la galleria di approvvigionamento, che riempie il bacino tramite il fiume Serchio, lago di Gramolazzo». Sulle sponde del lago, il parco dell’Onore e del Disonore, dove fanno già bella mostra le statue di Schettino e De Falco è destinato a crescere: «A giorni posizioneremo la statua marmorea di Fabrizio Quattrocchi – prosegue Puglia - il comune ha commissionato al famoso scultore Carrarino, Torri, altre 2 statue marmoree, con marmo pregiato di Vagli, raffiguranti i due fucilieri della Marina militare Italiana detenuti arbitrariamente in India. Essi nonostante subiscono ritardi e angherie da quel governo e da altre istituzioni, mantengono una dignità e rispetto al codice militare, obbedendo in silenzio. Speriamo che parlandone, si possa contribuire al loro rilascio». Lo sguardo di Puglia si proietta anche oltre il lago di Vagli, trattando il delicato tema della sanità di cui si sta facendo paladino con la recente formazione anche di un comitato: «In questo momento stanno portando via tutto dal Dh Oncologico di Castelnuovo - chiude Puglia – gli utenti malati di tumore dove andranno a fare le terapie? Quanto costeranno alla Asl i viaggi vari? Che rispetto abbiamo per le persone che soffrono e vivono nella speranza? Mi domando perché il sindaco Tagliasacchi non intervenga? E noi colleghi? Non possiamo restare indifferenti».
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