Il dolore
Il Comune prova a recuperare somme per il bilancio
BAGNI DI LUCCA. Ammonta a 3.119.981 euro il disavanzo che sarà possibile riapianare in 30 anni nel bilancio comunale di Bagni di Lucca, come consente il decreto legislativo 118/2011. Il dato è emerso...
BAGNI DI LUCCA. Ammonta a 3.119.981 euro il disavanzo che sarà possibile riapianare in 30 anni nel bilancio comunale di Bagni di Lucca, come consente il decreto legislativo 118/2011. Il dato è emerso nel dibattito in consiglio comunale, nel corso del quale si è parlato del decreto cosiddetto "contentino" per le amministrazioni locali, che consente di rivisitare, come ha affermato l'assessore alle Finanze Diego Bacci, i crediti attivi e passivi. Nel consiglio convocato dal sindaco Massimo Betti si è però constatato come siano crediti di dubbia e difficile riscossione quelli della società che gestisce l’acquedotto, Gaia (per circa un milione di euro), e delle entrate tributarie al momento oggetto di evasione. Per l'opposizione era presente solo il consigliere Umberto Bartoli, il quale, pur prendendo atto della dovuta attuazione il decreto in oggetto, ha espresso le sue perplessità sulla intera somma messa a bilancio e relativa al recupero del debito di Gaia . Il voto contrario espresso da Bartoli è motivato anche dalla messa nel bilancio della Amministrazione della somma di 270mila euro che il Comune deve avere da parte di Sistema Ambiente. Il consigliere ha poi espresso seri dubbi sul futuro di Gaia e sulla possibilità di poter redigere un bilancio preventivo entro la fine di luglio, dichiarando che quella con Gaia "è una scommessa". Dopo l'approvazione dell'intervento di realizzazione di una terrazza a vasca di un fabbricato sito in Fornoli votata all'unanimità (anche se Bartoli ha richiamato il sindaco a tenere alta l'attenzione affinchè non vengano edificati obbrobri) il consigliere Pd in chiusura della seduta ha fatto presente che dopo due consigli non sono ancora giunte risposte alle domane e alle interpellanze fatte per la questione Alce e per le Terme. Betti ha risposto che nella seduta non erano previste queste interpellanze e che la maggioranza è disposta al dialogo per risolvere e rivedere tutte le domande che devono avere risposta: saranno valutate con calma nei prossimi giorni e discusse nel prossimo consiglio.
Emanuela Ambrogi
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