Attenzione
Il Consiglio comunale ora ha il suo logo
Uno studio grafico di Sassari ha vinto il bando superando la concorrenza di altri 57 partecipanti. Ora si prepara la celebrazione del centocinquantesimo
LUCCA. Sono stati la bandiera della città e il campanile della cattedrale di San Martino a ispirare il logo del Consiglio comunale di Lucca, da oggi presente sulla carta intestata dello stesso organo istituzionale insieme a quello del Comune. A realizzarlo lo studio grafico M-Maybe srl di Sassari che, con intuito e capacità di sintesi, è riuscito a catturare i tratti più significativi di Lucca e amalgamarli sapientemente fino a diventare segni essenziali e formare la “elle” che sta per Lucca e Libertas. Lo spazio volutamente lasciato vuoto nella costruzione grafica del simbolo, è l’apporto, in senso figurativo, del Consiglio medesimo alla città. Con il suo originale elaborato l’azienda sarda ha sbaragliato la concorrenza di 58 candidati provenienti da ogni regione d’Italia, molti dei quali ieri erano presenti alla cerimonia di proclamazione del vincitore che segnava anche l’inizio dell’esposizione visitabile per venti giorni nell’atrio di palazzo Santini, sede storica delle assemblee del Consiglio comunale di Lucca. Un lavoro alquanto complicato, quello svolto dalla giuria presieduta dal dirigente Graziano Angeli e composta dal pittore Fabio Grida, dall’architetto Elvio Cecchini, dal disegnatore Alessandro Sesti e da Marco Paoli, già direttore della biblioteca statale di Lucca che hanno partecipato a titolo gratuito. La qualità degli elaborati era infatti piuttosto elevata e la scelta del vincitore, a detta dei selezionatori, è stata sofferta, ma alla fine il giudizio è stato condiviso. “Vi diamo un consiglio” questo il concorso indetto dal Consiglio comunale per mano del suo presidente Matteo Garzella, è stato realizzato con l’obiettivo, afferma, di creare un marchio funzionale e dare visibilità all’attività dell’assemblea consiliare, ma anche per favorire un’ampia riflessione su quelle che sono le competenze e i ruoli della massima espressione della rappresentanza politica della comunità locale, i cui componenti concorrono alla definizione delle decisioni dalle quali scaturiscono le politiche pubbliche del Comune. Un sogno che diventa realtà per uno dei più giovani presidenti dei consigli comunali italiani artefice, tra l’altro, delle celebrazioni per il 150mo anniversario dell’organo istituzionale, previste per la sera del 3 agosto nella consueta sede istituzionale di palazzo Santini. Una seduta straordinaria che vedrà sui banchi della sala consiliare non solo tutti i sindaci, ma anche i consiglieri comunali ancora in vita dagli anni Cinquanta, rintracciati e contattati singolarmente da Garzella con una lettera-invito per un evento davvero memorabile per la storia della città. Con l’occasione nella sala del consiglio verrà installata un’enorme bacheca di legno, realizzata dalla ditta Incisioni Milano srl con il contributo della Banca del Monte. Sul pannello saranno applicate 32 targhe lignee, ciascuna riportante il nome del sindaco e/o presidente del consiglio eletti in questi 150 anni, oltre al periodo del mandato e alla loro firma autografa. Le celebrazioni avranno anche un risvolto artistico con un concerto di 30 minuti eseguito da un Otteto di fiati dell’istituto Boccherini, diretto Gian Paolo Mazzoli che, insieme al presidente Paolo Cattani, hanno voluto dare il loro contributo. Oltre alla versione originale della Serenata in Mib maggiore di Mozart e all’Intermezzo di Manon Lescaut, il programma prevede un singolare arrangiamento dell’Inno di Mameli.
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