Sicurezza
Danni e tentativo di incendio nella sede del gruppo Idefix
Attacco di matrice politica nel locale (di proprietà comunale) che ospita l’associazione gravitante nell’area della sinistra. L’irruzione da un balcone
LUCCA. Muri imbrattati con svastiche e scritte denigratorie verso l’antifascismo, poster strappati, mobilio in frantumi ed un principio di incendio appiccato con rotoli di carta.
Queste le conseguenze del raid che, nella notte di mercoledì, è stato portato a segno da ignoti contro la sede dell’associazione Idefix, in un edificio di proprietà del Comune facente parte del complesso scolastico delle scuole medie di Sant’Anna.
La pista seguita dagli inquirenti è quella di un attacco di matrice politica.
I vandali sono arrampicati sul balcone dell’edificio e hanno sfondato la porta a vetri riuscendo così ad introdursi all’interno, grazie anche all’assenza del sistema di allarme. Una volta dentro hanno dato sfogo alla propria smania distruttiva distruggendo tutto quello che capitava loro a tiro, per poi darsi alla fuga dopo aver tentato di appiccare un incendio.
L’associazione vittima del blitz gravita nell’orbita dei gruppi di sinistra e la sua sede era spesso utilizzata per le riunioni di vari gruppi giovanili quali Torpedo. Il grupo colpito ha quindi pochi dubbi che dietro l’episodio si nascondano nuovamente elementi legati alla estrema destra locale.
In questo caso in particolare il tentativo di appiccare l’incendio all’edificio, che oltre alla sede di Idefix ospita il gruppo Speleologico Lucchese e il Consorzio Tassisti Lucchesi, avrebbe messo in serio pericolo anche lo stabile delle scuole medie di Sant’Anna che si trova a pochissimi metri di distanza.
Solo un caso, quindi, ha voluto che i danni non fossero notevolmente maggiori ed estesi anche agli altri complessi adiacenti.
A dare l’allarme per l’avvenuta effrazione sono stati i membri stessi della associazione quando, recandosi nella mattinata nella sede di S. Anna, si sono resi conto del fatto avvenuto.
Sul posto è intervenuto personale della questura e della polizia municipale, coadiuvato da un gruppo del reparto scientifico incaricato di raccogliere rilievi che potrebbero essere utili all’identificazione degli autori dell’incursione notturna.
Sull’episodio, nel corso della giornata, sono intervenuti sia il gruppo Torpedo, che stigmatizza l’intimidazione fascista contro le associazioni attive sul territorio, e il sindaco Alessandro Tambellini che condanna l’episodio di vandalismo verso le proprietà comunali “tanto più quando è mosso da motivazioni più o meno politiche”.
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