Italia
Un busto del Maestro ed ecco la pace pucciniana
Acquisito dal festival di Colombini, sarà esposto a settembre in San Giovanni e poi nel bookshop della casa del compositore, in modo permanente
LUCCA. Un busto di Giacomo Puccini opera dello scultore lucchese Alfredo Angeloni. È il nuovo pezzo artistico acquisito dal Puccini e la sua Lucca Festival che verrà esposto dal 1 al 30 settembre nella chiesa di San Giovanni e, successivamente, nel bookshop di Casa Puccini in modo permanente. Ma è anche il simbolo della pace fatta tra Andrea Colombini, direttore e fondatore del festival, e l’amministrazione, presente - dopo anni di tensione con il festival - in forma ufficiale alla “scopertura” del busto insieme alla Fondazione Puccini.
«Un altro passo importante verso la valorizzazione del binomio Puccini-Lucca» afferma Colombini. «Angeloni ha colto l’eleganza innata di quest’uomo – spiega – resa dalla cravatta con le tre pieghe, dalla morbidezza del collo del paltò e dall'espressione facciale. Il compositore amava disegnare i propri abiti per poi farli realizzare su misura».
Da sempre conservata fra il patrimonio di una nobile famiglia lucchese e mai mostrata in pubblico o fotografata, la scultura è stata presentata ieri sotto il loggiato di Palazzo Pretorio, evento affiancato dalla manifestazione ExtraLucca.
«Ho lottato a lungo per averla. C’erano altri due concorrenti qualificati – racconta Colombini – ma era necessario che restasse a Lucca».
Un’importante conquista anche secondo l’assessore al turismo, Giovanni Lemucchi, che esprime la necessità di puntare al massimo l’attenzione sul Maestro anche oltre i confini locali e nazionali. «Questa operazione è la prova di come si possa e si debba agire in sinergia sul fronte Puccini, superando, una volta per tutte, i vecchi dissapori» sostiene, alludendo alle polemiche di qualche tempo fa», dice. «Il fatto che un pezzo di questo valore possa rimanere in città è davvero importante – afferma anche Massimo Marsili, direttore della Fondazione Puccini e dirigente dell’area promozione e sviluppo della Camera di Commercio – sia perché diventa fruibile a tutti, turisti e studiosi compresi, sia perché si tratta di qualcosa di unico, diverso dagli altri esistenti, che va ad aggiungersi ai 600 pezzi già custoditi dalla Fondazione».
Di promuovere il compositore e la città parla Ilaria Del Bianco, presidente dei Lucchesi nel mondo. «Una nuova presa di coscienza dell’importanza di Puccini a Lucca: un punto di svolta per la sua valorizzazione anche fuori dalle nostre zone. Dobbiamo muoverci in questa direzione». (f.b.)
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