Finanza
Madonne Bianche, protesta in aula
Un gruppo di cittadini in consiglio per chiedere la gestione del complesso
LUCCA. La questione Madonne Bianche entra di fatto in consiglio comunale. E lo fa con un'irruzione di un gruppo di cittadini durante i lavori di martedì sera, come atto dimostrativo per la mancata risposta in consiglio, da parte della giunta, sul progetto partecipato realizzato da Area Dismessa 55100 e presentato dalla consigliera della Fds, Roberta Bianchi, lo scorso 26 maggio. Un progetto di riqualificazione del parco di Sant'Alessio, corredato da oltre 700 firme, contenente anche una proposta di gestione. O, meglio, di autogestione che Area Dismessa 55100 avrebbe avanzato a Palazzo Orsetti.
Un consiglio comunale che aveva all'ordine del giorno il bilancio di Lucca Holding, pari a poco meno di 3 milioni di euro di ricavi lordi, con una comunicazione del sindaco anche sulla riorganizzazione di Gesam, con l'ok all'operazione che dovrebbe arrivare dall'assemblea dei soci per la fine di luglio, e sulla situazione delle quote Salt. «Per il terzo anno consecutivo come maggioranza politica – ha spiegato Tambellini – abbiamo voluto portare all'attenzione del consiglio comunale, anche se non è un atto dovuto, il bilancio di Lucca Holding Spa, che chiude per il 2014 con un utile di poco più di due milioni di euro che permetterà al comune di incassare dividendi per 1,9 milioni di euro. Un risultato positivo frutto, da una parte, del buon andamento delle società partecipate e dall'altra della riduzione delle spese di gestione della società stessa, scese quest'anno al di sotto della soglia dei 400mila euro». «La società è sana – ha continuato il primo cittadino - Abbiamo ridotto di 600mila euro i compensi dei cda: rivendico con orgoglio che sotto la mia amministrazione sia diminuito il numero di società partecipate e il numero delle funzioni da ricoprire con nomine». Il sindaco ha poi ripercorso le operazioni che sono già state concluse, dal conferimento di Clap in Ctt Nord alla riorganizzazione di Itinera srl, passando per la fusione di Lucca Fiere&Congressi in Lucca Comics&Games, la cessione delle quote de La Mesericordia srl, l'affidamento a Lucca Holding Servizi srl del servizio di riscossione dei tributi locali oltrepassando Equitalia e la vendita delle azioni Sat. Inoltre un passaggio su Polis, il cui destino è quello di diventare una società di trasformazione urbana, e sulle altre tre grosse operazioni che Palazzo Orsetti sta cercando di portare a termine: vendita delle azioni Salt, riorganizzazione di Gesam Spa e vendita delle quote di Valfreddana Recuperi srl. Tre operazioni che, assicura il sindaco, l'amministrazione comunale ha intenzione di completare entro la fine dell'anno. «Per quanto riguarda Gesam entro la fine del mese di luglio il consiglio di amministrazione è chiamato ad esprimersi sulla scissione dei rami vendita gas, reti e servizi. Il problema non è di Gesam, semmai il problema è su quanto il Comune ha affidato a Gesam: per questo, secondo noi, l'amministrazione deve sistemare l'assetto della società rispetto alle controllate, in modo che Gesam Spa partecipi alla gara per la rete del gas senza incertezze. La questione Salt è delicata, ma se tutto va avanti secondo gli auspici questa operazione porterà nelle casse della Holding e quindi del comune circa 16 milioni euro». Immediato il dibattito in consiglio, con i consiglieri Marco Martinelli (Forza Italia), Pietro Fazzi (Liberi e Responsabili), Laura Giorgi (M5S) e Roberto Lenzi (Idv): in particolare quest'ultimi vogliono sapere quali siano le finalità dell'operazione di vendita delle quote Salt.
Nadia Davini
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