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Tigli malati, nuovi abbattimenti sui viali

di Barbara Antoni
Tigli malati, nuovi abbattimenti sui viali

Otto alberi eliminati in viale Giusti sul tratto della pista ciclabile in costruzione. Per molti altri si prepara la stessa sorte

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LUCCA. Otto alberi abbattuti lungo viale Giusti nell’ambito dei lavori per realizzare il tratto di pista ciclabile lungo gli spalti tra porta Elisa e porta San Pietro; altri hanno subito o subiranno la stessa sorte in altri punti della cerchia muraria e lungo i viali.

Non è ancora esaurito l’allarme sulla sicurezza degli alberi - in prevalenza tigli - che a seguito di accurate verifiche compiute da esperti sono risultati malati.

L’ultima perizia in ordine di tempo l’ha fatta eseguire la Fondazione Cassa di Risparmio a un esperto dell’Università di Pisa prima di procedere alla realizzazione del tratto di pista ciclabile (un chilometro e cento metri) che completerà il raccordo tra piazzale Ricasoli e Porta Elisa. «Otto alberi sono stati abbattuti a seguito di questa indagine - spiega l’ente di San Micheletto -. Si trattava di tigli: i tronchi sono risultati cavi. Un pericolo per la sicurezza di quanti si trovino a passare di lì».

«Si trattava di piante già certificate dal censimento sul patrimonio arboreo eseguito dall’Opera delle Mura un paio di anni fa. Abbiamo fatto riesaminare gli alberi sul tratto interessato dai lavori - continua la Fondazione - perché è nostra volontà compiere un intervento duraturo nel tempo, una pista ciclabile che sia esteticamente bella e sicura. Gli addetti ai lavori del cantiere, sotto la supervisione della Fondazione Crl, hanno così proceduto all’abbattimento dei tronchi. Dopodiché le ceppe sono state trapanate ed estirpate insieme alle radici: i dislivelli del terreno provocati da eventuali radici rimaste avrebbero rappresentato un allarme per la sicurezza dei ciclisti. Gli otto alberi abbattuti, sottolinea la Fondazione Crl, verranno successivamente ripiantumati. Secondo i piani, il nuovo tratto di pista ciclabile sarà presto completato.

In parallelo l’Opera delle Mura sta portando avanti il piano di abbattimenti contenuto nel censimento che risale a due anni fa.

«Quell’indagine - spiega il presidente dell’Opera delle Mura Alessandro Biancalana - fu fatta da Francesco Lunardini, all’epoca nel nostro cda (è agronomo di professione, ndr) in accordo con la Regione. Stiamo procedendo agli abbattimenti degli alberi malati: non si può farne a meno quando in ballo c’è la sicurezza». Secondo i rilievi eseguiti dall’Opera delle Mura, il tratto di circonvallazione dove si trovano alberi con la salute più pregiudicata è quello tra Porta Santa Maria e Porta San Donato, un punto, spiega ancora il presidente Biancalana, «dove si trovano anche piante doppie».

È probabile che a seguito di un numero di abbattimenti che si annuncia abbastanza cospicuo da parte dell’Opera delle Mura, «non tutti potranno essere reimpiantati - sottolinea il suo presidente - perché così è previsto quando le piante vengono contagiate da determinate malattie».

È probabile, continua Biancalana, «che in alcuni punti saranno abbattuti non solo gli alberi malati ma anche quelli più vicini perché potrebbero già essere contagiati dalla malattia e in questo caso contribuirebbero ad espanderla, provocando una vera epidemia».

Nel complesso, la situazione del patrimonio arboreo delle Mura è sotto i riflettori, ma non può non destare preoccupazione.

«Del resto - chiude il presidente dell’Opera delle Mura - fino a una ventina di anni fa i controlli sullo stato di salute delle piante erano molto limitati e adesso li scontiamo. Dovremo approntare un programma di gestione organica di tutto il patrimonio arboreo e considerare la possibilità di ricorrere anche alle più moderne tecnologie per tutelarlo al massimo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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