Il Tirreno

Lucca

Per Fratel Paoli il saluto semplice dei fiori di campo

di Barbara Antoni
Per Fratel Paoli il saluto semplice dei fiori di campo

Una processione continua e silenziosa di fedeli nella piccola chiesa di San Martino in Vignale

4 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. L’omaggio d’amore a Fratel Arturo Paoli sono tre girasoli con il gambo avvolto nell’alluminio, un mazzetto di lavanda tenuto insieme da un nastro rosa antico, alcune minute rose selvatiche. Il giallo, il lilla, il bianco: tre colori della natura per un saluto senza fine. Colori che spiccano, nella chiesa di San Martino in Vignale, dai fiori appoggiati sulla spalletta di marmo bianco che separa le panche per i fedeli dall’altare.

Dietro a quell’altare dal quale innumerevoli volte, la domenica mattina, ha parlato ai fedeli, Fratel Arturo Paoli riposa, addormentato nel sonno eterno, disteso in un feretro di legno chiaro. Vestito del suo saio bianco, immacolato, dell’ordine dei Piccoli Fratelli di Gesù cui ha aderito dai primi anni Cinquanta e per tutta la vita; disteso con le mani giunte, nell’atto della preghiera, i piedi scalzi, il volto che non esprime dolore ma raccoglimento profondo. Al collo una croce di legno quadrata e una stola di lana massiccia: sembra tessuta con un telaio artigianale e ha tinte forti - il giallo, il rosso, l’arancio e l’azzurro - i colori della luce e del sole che ricordano luoghi cari a Fratel Arturo: il Sudamerica, Buenos Aires, dove ha vissuto a lungo e dove conobbe Jorge Mario Bergoglio, oggi Papa Francesco.

E intorno il silenzio, la luce che filtra dalle vetrate alte della chiesa e rimbalza nel soffitto affrescato dove domina il celeste, il canto dei grilli che viene da fuori, dalle colline boscose e bellissime che circondano Lucca.

Un piccolo paradiso, dove Fratel Paoli ha scelto di vivere da dieci anni a questa parte, al suo rientro in Italia dopo tanti anni trascorsi sempre in prima linea, dalla parte degli oppressi, con coraggio e dedizione ai suoi principi e alla sua Chiesa.

Fratel Paoli riposa accanto al suo altare e i fedeli arrivano piano piano, alla spicciolata, a portargli un ultimo saluto.

Si siedono sulle panche a pregare, il capo chino, raccolto tra le mani.

Quasi nessuno se ne va prima di essersi avvicinato al frate saggio, al religioso senza paura, all’uomo che ha attraversato centodue anni di vita e di storia del mondo senza mai tornare indietro di un passo.

Non c’è da stupirsi quindi se il libro bianco sul quale i visitatori lasciano il proprio nome in segno di saluto - e qualcuno anche una frase di commiato - si arricchisce rapidamente e rapidamente le pagine si riempiono di nomi e di parole.

«Un saluto, in attesa di rivederti», scrive a Fratel Paoli una donna venuta da Milano per contemplarlo un’ultima volta nel suo abito terreno.

L’ultimo giorno di Fratel Arturo Paoli nella sua chiesetta di San Martino in Vignale è all’insegna di uno dei principi che hanno caratterizzato la sua vita in modo più forte: la semplicità. Tanto forte, palpabile, da rendere sereno tutto ciò e tutti coloro che questo ambiente racchiude, come in una dimensione sospesa.

Sul leggio è aperto il Vangelo secondo Matteo.

«Beati i poveri di spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Beati gli afflitti, perché saranno consolati. Beati i miti, perché erediteranno la terra...». Anche questa scelta non sembra casuale per il saluto a Fratel Arturo.

Attraverso un messaggio stampato e affisso sulle vetrate del portone d’ingresso della chiesa, la comunità di San Martino in Vignale saluta Fratel Paoli.

«Rendiamo grazia a Dio per il dono straordinario che Fratel Arturo è stato per la Chiesa nei lunghi anni del suo ministero in Italia e all’estero - scrivono i parrocchiani - in particolare a favore dei più poveri. Ci facciamo vicino alla comunità dei Piccoli Fratelli del Vangelo di Spello e a tutti coloro che in questo momento, anche se illuminati dalla fedenella Resurrezione, sentono il peso dell’umanità per la scomparsa di “don Arturo”».

Per due sere, alle 21, nella chiesa di San Martino in Vignale si è celebrata la messa in ricordo di fratel Paoli.

Oggi la salma verrà trasportata nella chiesa di San Michele in Foro, luogo in cui Fratel Paoli per anni ha svolto il suo ministero nella parrocchia di origine (e dove era nato, nella vicina via Santa Lucia). Qui la salma sarà esposta alla cittadinanza oggi dalle 8 alle 17.

La celebrazione eucaristica con il rito delle esequie si svolgerà in Cattedrale oggi alle 18.

Fratel Paoli ha espresso la volontà di essere sepolto nel piccolo cimitero di San Martino in Vignale. La tumulazione sarà fatta in forma privata il 16 luglio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore