Proteste
Vento, tempeste, neve l’allerta cambia linguaggio
Arriva il codice colore: verde, giallo, arancio, rosso in base alla gravità del fenomeno meteo. Il territorio provinciale viene suddiviso in cinque aree
LUCCA. Ordinaria, elevata, moderata. Termini cui tutti siamo da tempo abituati per indicare il grado di criticità di allerta meteo e i relativi livelli di pericolosità legati al maltempo. Espressioni che da oggi anche nella nostra provincia andranno in pensione per fare spazio ad alcune novità che consentiranno agli addetti ai lavori, ma anche alla popolazione, di comprendere in modo più preciso e diretto quali conseguenze potranno riservarci le avversità del tempo. Previste o in atto.
L’introduzione di quattro codici-colore sostituirà di fatto il vecchio sistema di allertamento, permettendo una migliore diffusione di informazioni ai cittadini e, al contempo, una gestione più appropriata delle azioni degli operatori.
Verde, giallo, arancio e rosso. Con questi colori da domani saranno indicate le criticità del tempo sulle diverse aree del territorio, ridefinite insieme ai vertici regionali, che consentiranno di ottenere un quadro più chiaro dei possibili rischi in caso di maltempo.
Se il codice verde indica allerta zero, quello giallo prevede invece una criticità a impatto locale. Che diventa a medio impatto col codice arancione, fino ad arrivare a livello decisamente alto in presenza del codice rosso.
Un sistema insomma per semplificare le diverse procedure, elaborato a livello nazionale e recentemente approvato dalla Regione Toscana, tra le prime a renderlo operativo.
È il direttore generale dell’amministrazione provinciale di Lucca Riccardo Gaddi a illustrare la novità, con il supporto di Michela Biagioni del servizio di protezione civile della provincia. Cambia dunque l’assetto del territorio che da adesso si suddivide in zone: S1 che comprende i comuni della Garfagnana, parte di quelli della Mediavalle, oltre a Seravezza, Stazzema e Villa Basilica. L’area S2 racchiude invece i territori comunali di Lucca, Pescaglia, Massarosa e Borgo a Mozzano e S3 il comune di Viareggio. La zona V Versilia comprende invece Camaiore, Forte dei Marmi e Pietrasanta e la A4 i comuni di Capannori, Porcari, Montecarlo e Altopascio.
Tutto ciò allo scopo di dare risposte più precise e immediate ai cittadini agevolando, al tempo stesso, tutte le fasi organizzative.
Nell’ambito della revisione, inoltre, sono state riviste e affinate le soglie di riferimento per tutti i fenomeni meteo, in base all’analisi degli eventi calamitosi verificatisi negli ultimi anni e al loro conseguente impatto sul territorio. Qualche esempio? Per il vento d’ora in poi verrà considerata la raffica massima del vento, grandezza che riesce a descrivere con più precisione i possibili effetti sul territorio e non più la velocità media.
Tra le novità anche l’introduzione del rischio “temporali forti” fino ad adesso incluso nel rischio idraulico, per segnalare situazioni di eventuale pericolo a causa di fenomeni violenti e improvvisi che negli ultimi anni caratterizzano anche le nostre zone.
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