Finanza
Rifiuti, è polemica sulle tariffe
Cinquestelle: «Rincari dal 17 al 35%». L’assessore: «È falso, nessun aumento»
CAPANNORI. Botta e risposta tra il Movimento 5 Stelle e il Comune sulle tariffe dei rifiuti. Per i grillini nel 2015 le bollette saranno più care. Secca replica dell'amministrazione Menesini: “nessuna variazione”.
Secondo i “pentastellati” le nuove tariffe applicate per il 2015 comportano per la quota fissa un aumento medio di circa il 17 per cento per le famiglie e di circa il 35 per cento per le imprese. «Chiunque potrà fare confronti e verificare che gli importi sono stati aumentati, contrariamente a quanto dichiarato dall'assessore Francesconi che di fatto ci ha dato dei bugiardi, ma prima di fare dichiarazioni ci documentiamo con molta attenzione», scrivono in una nota i 5 Stelle che hanno affisso manifesti negli spazi comunali.
Secondo i calcoli dei grillini l'aumento più alto sarebbe per i nuclei familiari di tre persone (+18,03 per cento). Tra le attività produttive in 27 categorie su 29 sarebbe sopra il 35 per cento. Il Comune evidenzia numeri diversi e ribadisce che nel 2015 non ci saranno aumenti per cittadini ed aziende.
«Non siamo abituati a diffondere informazioni non veritiere – afferma l'assessore all'ambiente Matteo Francesconi - i 5 Stelle hanno diffuso dati parziali e fuorvianti, mettendo in giro affermazioni incomplete e strumentali, creando inutili e dannosi allarmismi nella popolazione». Il nuovo regolamento tariffario ha cambiato i pesi tra quota fissa e quota variabile. Prima 50% e 50%, ora 60% fissa, ovvero in base ai metri quadrati dell'abitazione, e 40% variabile, calcolata sui conferimenti dei sacchi grigi e svuotamenti dei bidoni, con il 47% a carico delle utenze domestiche e 53% delle non domestiche.
«Il cambio di rapporto percentuale tra quota fissa e quota variabile della tariffa - prosegue Francesconi - non significa affatto un aumento della tariffa ma una diversa ripartizione dei costi. Il costo complessivo di gestione dei rifiuti, secondo quanto attestato nel piano finanziario è invariato dal 2014 al 2015 rimanendo a quota 8 milioni e 300 mila euro. Se non aumentano i costi non si capisce come possa aumentare la tariffa».
«Nel 2015 a fronte di un incremento totale della quota fissa pari all'11,5 per cento per le utenze domestiche e al 25,74% per le non domestiche assistiamo ad una diminuzione della quota variabile del 23,83% per le utenze domestiche e del 14% per quelle non domestiche. Dati che smentiscono gli aumenti sbandierati».(n.n.)
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