Sicurezza
«Nessun regalo a Gaia, il Comune resta creditore»
GALLICANO. Non si fa attendere la risposta del sindaco David Saisi alle accuse formulate dalla minoranza di “Uniti per Gallicano” sulla gestione del credito con Gaia. “L'amministrazione comunale di...
GALLICANO. Non si fa attendere la risposta del sindaco David Saisi alle accuse formulate dalla minoranza di “Uniti per Gallicano” sulla gestione del credito con Gaia.
“L'amministrazione comunale di Gallicano non regala niente a nessuno – dice il sindaco - perché non c'è niente da regalare. Abbiamo ereditato un comune con 4 milioni di euro di debiti e con un conto corrente bancario in rosso per oltre un milione di euro. C'è poco da regalare, c'è da rimboccarsi le maniche e sistemare quanto lasciato da chi ha male, per usare un eufemismo, amministrato il nostro comune negli ultimi dieci anni, ovvero Uniti per Gallicano».
Il volantino diffuso in giro per il paese, parla di scelte sbagliate e di sconti a Gaia: «Si dimostra l'incompetenza di persone che hanno amministrato per anni il nostro comune e certifica il perchè ci siano state scelte fallimentari in passato e che paghiamo tutt'oggi», dice Saisi che aggiunge: «In un solo anno siamo riusciti a ridurre la tassa sui rifiuti del 3-4% per ogni famiglia – continua il primo cittadino - cosa mai vista negli ultimi anni dove si sono registrati solo continui aumenti. L'amministrazione di Gallicano non abbuona nulla a Gaia, e stiamo lavorando per incassare i crediti accumulati nel corso degli anni».
Dei crediti con l'azienda per la gestione del depuratore si è già scritto, e l'amministrazione di Gallicano spiega i motivi della delibera, visto che ci sono in ballo 2,1 milioni di euro: «La situazione critica di Gaia è conosciuta da tutti. Quindi questo credito è di dubbia esigibilità, ovvero non è certo, anzi è molto incerto, che si possa riscuotere. Potevamo far finta di nulla e continuarlo a considerare un credito sicuro, prenderci la responsabilità di dire le cose come stanno ovvero che questo credito presenta dei problemi. Abbiamo scelto la seconda strada perché la legge consente di spostare i crediti di dubbia esigibilità sul risultato e di ripartire il disavanzo di amministrazione così creato in trent'anni. Nel caso in cui Gaia fallisca, non ci saranno ripercussioni sul bilancio 2014 e, per quel credito, sul bilancio del 2015. Nel caso in cui Gaia si riprenda e ci paghi il dovuto, la scelta da noi fatta non avrà alcuna conseguenza negativa ma anzi ci saranno molte conseguenze positive. Ad esempio non pagheremo più, come facciamo da anni, interessi pesanti sullo scoperto di cassa».
Rimane aperta la partita del canone di concessione di 550mila euro annue relativo al depuratore, che se Gaia non pagherà regolarmente, creerà delle difficoltà risolvibili solo con una riduzione delle uscite o un aumento delle entrate.
«Uniti per Gallicano preferiva forse che mettessimo ulteriormente a repentaglio le finanze comunali? Non si ricordano quanto hanno buttato per Severa, Severa Servizi, Severacque e Pantarei?».
Infine, l'assessore al bilancio Raffaella Rossi è sibillina: "“Il riaccertamento straordinario dei residui non equivale assolutamente a una rinuncia ai crediti vantati. Il comune di Gallicano continua, tuttora, a vantare crediti per diversi milioni nei confronti di Gaia, questo deve essere chiaro».
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