Il Tirreno

Lucca

L’Asl: «Corrette le procedure per il S. Luca»

L’Asl: «Corrette le procedure per il S. Luca»

L’azienda parla di “campagna di denigrazione del nuovo ospedale” e fa chiarezza su costi e spese

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. «Una triste e pretestuosa campagna di denigrazione nei confronti del nuovo ospedale San Luca». Con queste parole l’Asl commenta le ultime prese di posizione e gli attacchi portati da varie parti al nuovo ospedale.

«Si tratta delle stesse considerazioni ripetute da anni ed in gran parte già confutate, a partire dalla presunta assenza di permesso a costruire. Su molti dei fatti citati si sono già espressi i giudici, dal Tar ai vari Tribunali della Toscana, dal Consiglio di Stato alla Cassazione, evidenziando l'assoluta correttezza dei vari passaggi seguiti nelle procedure per l'assegnazione dell'appalto di progettazione, costruzione e gestione dei 4 Nuovi Ospedali della Regione Toscana (Lucca, Pistoia, Prato e Apuane).

«Inoltre l'Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici - oggi Autorità Nazionale Anticorruzione - ha dato parere completamente positivo confermando la correttezza dell'aggiudicazione con propria deliberazione n. 10 del 25/01/2012».

L’Asl si dice pronta a chiarire anche alla magistratura ogni aspetto e ribadisce ancora una volta la propria posizione. Eccola.

I costi dell’ospedale non sono raddoppiati, chi lo dice confronta il costo iniziale (quindi prima ancora del progetto esecutivo, senza allacciamenti, arredi, attrezzature e adeguamenti alla normativa sopraggiunta nel tempo) con quello dopo il progetto esecutivo che invece comprende tali voci.

Le varianti in corso d'opera eseguite dall'azienda UsL 2 sono, inoltre, perfettamente conformi alla normativa delle opere pubbliche, sia per i limiti degli importi sia per la legittimità delle motivazioni. Per quanto riguarda poi l'accesso agli atti da parte dei soggetti richiedenti, è stato negato (c'è una corrispondenza che può essere riscontrata) nei casi in cui, secondo il Sior e secondo l'azienda, mancavano i presupposti previsti dalla normativa vigente.

Nessun trattamento di favore è stato fatto poi al concessionario in merito alle tariffe di gestione, che sono quelle stabilite nel capitolato tecnico prestazionale.

Da sottolineare ancora che già quando l'ospedale era al Campo di Marte¿ molti servizi oggi gestiti dal concessionario Sat erano comunque affidati in gestione esterna.

L'Asl paga al concessionario - per ogni servizio non sanitario una quota che comprende: - la restituzione degli oneri legati alla costruzione dell'ospedale; - i servizi non sanitari forniti dal concessionario. In ogni tariffa sono quindi presenti entrambe queste componenti e, pertanto, i costi dei servizi non sanitari del nuovo ospedale non sono confrontabili con i costi di analoghi servizi svolti non in presenza di un project financing.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web