Sicurezza
Presidi, otto incarichi sono in scadenza
C’è anche la dirigenza del Carrara-Nottolini-Busdraghi. Ecco come si sceglieranno i nuovi vertici
LUCCA. Come ogni estate, si preannunci aun possibile valzer di presidi nelle scuole lucchesi. Complicate, quest’anno, dal caso del concorso per dirigenti scolastico ripetuto a causa di un errore formale nella composizione della commissione d’esame.
Secondo le tabelle fornite dall’ufficio scolastico regionale, in provincia (esclusa la Versilia) sono otto gli istituti nel quale il dirigente arriva a fine incarico. Si tratta dell’istituto comprensivo di Borgo a Mozzano (diretto da Giovanna Stefani), dell’istituto comprensivo “Giovanni Pascoli” di Barga (Patrizia Farsetti), dell’istituto comprensivo di Castiglione Garfagnana (Amina Pedreschi), dell’Istituto comprensivo di Piazza al Serchio (Umberto Bertolini), dall’istituto comprensivo di Camigliano (Tina Centoni), dell’istituto comprensivo di Altopascio (Maria Pia Mencacci), dell’istituto comprensivo di Porcari (Nicola Preziuso) e dell’istituto superiore Carrara-Nottolini-Busdraghi (Alessandra Venturi).
Un accordo firmato in direzione scolastica regionale ha stabilito i criteri utilizzati per assegnare questi incarichi: in primis si privilegia chi è già dirigente e solo successivamente si ricorre ad altre figure, in particolare se c’è una modifica (come l’accorpamento o la fusione) della scuola.
Saranno invece dati incarichi di reggenza per le due scuole che saranno “sottodimensionate”: si tratta degli istituti comprensivi di Camporgiano e Pescaglia.
Quest’anno, poi, il tutto è stato ingarbugliato dalla ripetizione del concorso per dirigenti scolastici dopo la sentenza del Consiglio di Stato. Ripetizione che si è chiusa a fine giugno e della quale proprio pochi giorni fa sono stati resi noti i risultati. In Lucchesia gli istituti comprensivi coinvolti sono quelli di Altopascio, Barga, Borgo a Mozzano e Camporgiano (che, come detto, verrà sottodimensionato). L’accordo fra sindacati e ufficio regionale prevede che queste scuole entrino nel novero di quelle “libere”, con i dirigenti attuali che possono comunque chiedere la conferma nel posto. Da risolvere il caso della professoressa Farsetti, a Barga, che non ha superato la ripetizione del concorso: per lei dovrebbe valere l’emendamento approvato in parlamento che prevede il mantenimento del ruolo dopo il superamento di un colloquio.
Luca Cinotti
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