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Lucca

«A Gaia un regalo da due milioni»

«A Gaia un regalo da due milioni»

Uniti per Gallicano contesta la giunta per la mancata riscossione della somma

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GALLICANO. La maggioranza guidata dal sindaco David Saisi parla di prudenza nella redazione del bilancio, come del resto suggerisce la legge e come, in ogni documento contabile che si rispetti, si traduce nella delicata posta chiamata "fondi rischi". L'opposizione parla di regalo a spese dei cittadini, presa pur di non andare incontro a decisioni delicate. Ecco come una tecnica decisione sul bilancio, fa divampare le polemiche politiche a Gallicano. Specie perché, quando si tratta di Gaia, i colpi a sorpresa sono sempre dietro l'angolo.

Tutto è nato nel corso dell'ultima seduta del consiglio comunale, quando si è votata l'adozione del "fondo svalutazione crediti" relativo agli importi che l'amministrazione comunale doveva e dovrà riscuotere dal gestore idrico. Una somma che ammonta a oltre due milioni di euro, e che, come detto, il Comune ha stimato come di non sicura esigibilità, visti gli scenari che aleggiano sull'azienda che ha come soci vari comuni di tre province. Nel 2005 il Comune di Gallicano affidò a Gaia, il depuratore comunale con una convenzione che prevedeva un canone di 550.000 euro l’anno a favore dell'ente.

Nei primi anni Gaia ha condiviso il pagamento poi, con i nuovi dirigenti della società, i pagamenti sono diventati sempre più problematici, tanto è vero che per riscuotere il Comune ha dovuto ricorrere ai tribunali che hanno ingiunto Gaia di pagare. Così fino alla fine del 2013 l’amministrazione comunale ha riscosso il canone annuale dall'azienda.

Tuttavia, il problema pare recuperare gli ultimi introiti e quelli futuri, e perciò il credito è sì in bilancio, ma rettificato nel passivo attraverso il fondo svalutazione crediti, ossia una percentuale accantonata anno dopo anno, fino al 2044, per mettere in conto la possibile inesigibilità dei canoni. Una operazione trasparente e rispondente ai principi contabili, ma la minoranza di "Uniti per Gallicano" ha fatto le barricate: «L'amministrazione comunale ha scelto la via più scellerata, quella di abbuonare al gestore unico ben 2 milioni di euro e di farli ripagare ai cittadini per i prossimi trent’anni. E nel regalare tutti questi soldi questa amministrazione non ha avuto da Gaia nemmeno la garanzia di riscuotere il canone per i prossimi anni, mettendo così a rischio i servizi comunali esistenti. Inoltre siccome siamo in periodo di saldi, sono stati inseriti in questo sconto anche i crediti derivanti da tributi comunali non riscossi, che ammontano a 344.930 euro».

Nicola Bellanova

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