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Lenzi: rispunta la “via del parco”

Lenzi: rispunta la “via del parco”

L’esponente Idv contro la strada a Sant’Anna: «Trasforma il quartiere in un enorme svincolo»

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LUCCA. Ritorna, nel progetto di piano strutturale, l’idea della “via del parco” a Sant’Anna. Lo denuncia Roberto Lenzi, capogruppo Idv in consiglio comunale.

«A cavallo degli anni '60/'70 - ricorda Lenzi - l'amministrazione a guida DC trasformò quello che era un quartiere in parte residenziale (e di pregio) ed in parte agricolo, in un quartiere dormitorio, dove ai campi si sono sostituiti blocchi di case popolari. Oggi, a 45 anni di distanza, l'amministrazione guida PD ha pensato bene di andare ad intaccare quella che è l'ultima ampia area verde e di qualità rimasta nel quartiere, ovverosia l'area del parco fluviale che si estende dall'abitato a nord di Via Cavalletti, Via Vecchi Pardini e Via per Corte Pistelloni fino al fiume».

Nel nuovo piano strutturale, spiega Lenzi, «si riconferma quella che, con termine ameno, viene chiamata la “via del parco”, ma che altro non è che la riproposizione della seconda circonvallazione di Lucca progettata negli anni '50 e mai realizzata e che, nelle discussioni tenutesi in Commissione edilizia, la maggioranza pretende presentare come frutto di una nuova e futuristica visione della città. Il tracciato della nuova strada, che dipartendosi da via Cavalletti (subito dopo il vivaio Testi) raggiunge corte Meassino (una delle più antiche corti di Lucca) per poi dirigersi verso est, dovrebbe proseguire su quello che è il campo di calcio dell'Aquila S.Anna e poi, di seguito, a ridosso delle abitazioni poste a nord di via Turati e corte del Magro, per poi letteralmente infilarsi tra corte Pistelloni e l'insediamento Gescal di via De Gasperi, fino a raggiungere via del Poggetto. Questa strada non solo distruggerà un'ampia fascia di verde all'interno del Parco Fluviale, ma realizzerà una cesura definitiva tra il quartiere e il suo Fiume, dal momento che costituirà una vera e propria barriera per chi vorrà recarsi a piedi o in bicicletta verso il Serchio. Ma nessuna preoccupazione, l'amministrazione Tambellini pensa al bene dei cittadini di Sant’Anna e, infatti, ecco pronta la giustificazione: la nuova strada libererà Viale Puccini, Via Cavalletti e Via Vecchi Pardini dal traffico».

Peccato che - spiega Lenzi - «con la realizzazione di via Einaudi, viale Luporini e poi della “bretellina” S.Donato/Via Europa gran parte del traffico che percorreva viale Puccini si è indirizzato in quella direzione; ma niente paura, l'Amministrazione Tambellini ha pronti i dati sui flussi di traffico a sostegno delle proprie scelte, peccato che mentre la "strada del parco" dovrebbe alleggerire il traffico tra porta S. Anna e via Einaudi, i dati sui flussi del traffico che l'Amministrazione esibisce sono stati presi di fronte al Mercatone Uno, dove la via Sarzanese raccoglie i flussi di traffico non solo da e verso viale Puccini, ma soprattutto da e verso Via Einaudi, Viale Luporini, il casello autostradale di S.Donato e la "bretellina".

«Ma ecco pronta la risposta dell'Amministrazione: ci sono i residenti di via Cavalletti e via Vecchi Pardini da tutelare. Anche qui, però, c'è un “ma”. Infatti la nuova “strada del parco” non è destinata ad alleggerire le vie del quartiere, bensì - in attesa della realizzazione del fantomatico asse "nord-sud" - è destinata a raccogliere il traffico che viene da nord e convogliarlo verso le autostrade, Pisa e Livorno: in altre parole, la nuova strada non alleggerirà dal traffico il quartiere, ma convoglierà sul quartiere ulteriori ed ingenti flussi di traffico, così che dopo che negli anni '60/'70 la DC ha trasformato il Quartiere di S.Anna in un quartiere dormitorio, ora il PD provvederà a trasformarlo in un enorme svincolo».

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