Il Tirreno

Lucca

CLANDESTINO scappato DAL CENTRO IDENTIFICAZIONE DI TRAPANI

Arrestato con l’aiuto della gente

Dopo un tentato furto cercava di fuggire. Condannato a 14 mesi

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LUCCA. Tre mesi fa i carabinieri lo avevano accompagnato al centro di identificazione ed espulsione di Trapani da dove è riuscito ad allontanarsi per tornare a Lucca cercando di compiere un furto in pieno centro storico. Ma a Jaamal Oufkir, 32 anni, origini nordafricane, clandestino, è andata male. È stato arrestato dai militari di San Concordio grazie anche agli aiuto di un gruppo di giovani avventori che la scorsa notte l’hanno bloccato mentre cercava di allontanarsi assieme ad un complice (lui è uccel di bosco) dopo aver tentato di rubare la borsetta a una ragazza di Pisa che si trovava al Rewine in via Calderia in pieno centro storico. Durante la concitate fasi della cattura un brigadiere dei carabinieri è rimasto ferito a una coscia (prognosi 12 giorni) perché l’extracomunitario nel tentativo di fuggire ha iniziato a dare in escandescenza gettando per terra i tavolini e le sedie dei locali - tra cui il Peschino - che si trovano dietro il coro di San Michele. E proprio uno di questi ha colpito violentemente il militare a una gamba. Quando è scattato l’allarme alla centrale operativa la pattuglia dei militari di San Concordio si trovava a San Leonardo in Treponzio. Il tempo di dirigersi verso il centro storico e trovare l’immigrato, nel frattempo placcato da uno dei giovani avventori dei locali di piazza S. Michele, che cercava di divincolarsi per fuggire. Poi il parapiglia, la cattura definitiva e l’arresto per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale oltre che per tentato furto. Oufkir è stato condannato dal giudice monocratico a 14 mesi di reclusione e resta in carcere. (l.t.)

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