La manifestazione
Pizzicato con arnesi da scasso: denunciato
COREGLIA. Un cittadino albanese di circa 60 anni, già noto alle forze dell'ordine, è stato denunciato all'autorità giudiziaria e diffidato, tramite foglio di via, a mettere piede nei territori di...
COREGLIA. Un cittadino albanese di circa 60 anni, già noto alle forze dell'ordine, è stato denunciato all'autorità giudiziaria e diffidato, tramite foglio di via, a mettere piede nei territori di Barga e Coreglia Antelminelli per i prossimi due anni. È il risultato di un’operazione di controllo del territorio compiuta in queste ore dai carabinieri di Coreglia. L’uomo è stato individuato nei giorni scorsi in località Colle, proprio dove un mese e mezzo fa, in piena notte, furono compiuti dei colpi ai danni di alcune abitazioni che fruttarono un bottino di circa 3.000 euro.
Sa tempo, al comando di stazione di Coreglia giungevano segnalazioni relative a quel furgone bianco che faceva la spola tra Piano di Coreglia, Ghivizzano e il capoluogo. E così, dopo una serie di appostamenti, gli uomini dell'Arma hanno fermato il mezzo e rinvenuto, oggetti da scasso sistemati nel retro. In particolare, l'albanese, che viaggiava da solo, aveva con sé un piede di porco, alcuni cacciaviti di vario tipo, e delle chiavi a pappagallo. Immediatamente, i carabinieri che da tempo, per l'appunto stavano indagando su quegli strani movimenti, hanno provveduto a denunciare l'autista, un 60enne residente in Toscana, e segnalarlo all'autorità giudiziaria per possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli. Poi, dopo inoltro della denuncia in Questura, è stato notificato il foglio di via proposto dai Carabinieri. Al momento del fermo, erano presenti alcuni cittadini della zona che, immediatamente, hanno pensato ad un collegamento tra il fermo dell'individuo e i furti compiuti nei giorni precedenti sul fondovalle coreglino. Un fatto che, però, dovrà essere provato.
La denuncia e il foglio di via rientrano in quella strategia di controllo del territorio chiesta dalla gente e organizzata dalle forze dell'ordine all'indomani dell'incontro in Prefettura del 29 giugno scorso. Una misura deterrente che sta dando i suoi frutti sia a livello sociale, che pratico, in quanto gli episodi sembrano azzerati.
Nicola Bellanova
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