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Più cura del verde con l’aiuto dei cittadini

CAPANNORI. Una maggiore frequenza negli svuotamenti dei cestini nei parchi e ai bordi della strade, rimozione dell'immondizia lungo i cigli stradali ed una cura più costante del verde e dei parchi...

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CAPANNORI. Una maggiore frequenza negli svuotamenti dei cestini nei parchi e ai bordi della strade, rimozione dell'immondizia lungo i cigli stradali ed una cura più costante del verde e dei parchi pubblici che passerà anche attraverso il progetto spazi comuni di partecipazione con i cittadini ed una campagna di sensibilizzazione per arginare il degrado e diffondere una cultura del rispetto del territorio.

E' questa la risposta, articolata su più strategie, portata avanti dall’assessore all'ambiente Matteo Francesconi. Una battaglia non facile quella contro l'inciviltà dei vandali che a qualche mese stanno scorrazzando impunente nei parchi del Capannorese. L'ultimo episodio è accaduto nella notte tra lunedì e martedì. Presa di mira la piccola ma frequentatissimo area verde tra Forino e il museo Athena.

Il piazzale di fronte al parco è stato imbrattato da scritte spray e graffiti di vario genere. L'assessore Francesconi è determinato a vincere questa sfida.

«Intanto - dice - vogliamo agire puntando sulla sensibilizzazione dei cittadini, lo faremo in diversi modi, tra cui il progetto partecipativo “spazio comune” che si tradurrà anche in azioni concrete nella pulizia dei parchi e delle aree verdi del territorio al di là di iniziative lodevoli ed importanti ma occasionali come ad esempio Puliamo il Mondo una volta all'anno. Le prime cinque aree che abbiamo individuato e mappato, dove partiremo in via sperimentale con questo percorso partecipativo, con i cittadini e la figura dei facilitatori, sono Gragnano, Guamo, Lappato, S. Ginese e Pieve San Paolo. Tra i beni comuni ci sono anche i parchi, che vogliamo mantenere curati ed accoglienti.

A Lammari, ad esempio, il parco “Micheloni” è affidato in gestione ad un'associazione locale. Un'ipotesi proponibile anche a Capannori capoluogo? «Nell'ambito di questo percorso potremo anche individuare una realtà associativa che si prenda cura del parco di Capannori e delle altre zone verdi del capoluogo. Quello che dispiace è che per colpa di pochi incivili si rovinano dei luoghi belli che sono stati pensati per essere un riferimento per le famiglie e i bambini».

Intanto il Comune ha dato disposizione ad Ascit, l'azienda di gestione del servizio dei rifiuti, di aumentare i giri dello svuotamento dei cestini ed agli uffici tecnici comunali il taglio dell'erba che in alcuni casi viene fatto in ritardo rispetto all'arrivo dei mesi estivi.

«Vogliamo migliorare la pulizia del verde e delle strade - dice l'assessore Francesconi - e in questa direzione abbiamo sottoscritto una convenzione con Ascit per la ripulitura lungo i cigli delle strade e nei fossi dopo il taglio dell'erba».

Dopo questa operazione infatti lungo le banchine stradali e nei fossi emergono sacchetti dell'immondizia, cartacce, bottiglie ed anche materiali ingombranti che andrebbero smaltiti alle isole ecologiche. Ascit viene informata dagli uffici comunali competenti del calendario settimanale del taglio dell'erba in modo che  i suoi operatori possano successivamente intervenire per rimuovere gli scarti. Il Comune ha investito 100mila euro nello sfalcio stagionale dell'erba. E dal prossimo autunno, in via sperimentale, saranno installate anche due telecamere contro l'abbandono dei rifiuti.

Nicola Nucci

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