Lutto
Stangata in bolletta per l’acqua: più 7% per i debiti di Gaia
L’autorita idrica toscana dà il via libera agli aumenti Alla radice i mancati adeguamenti fra 2006 e 2011
CASTELNUOVO. Bollette dell’acqua più care per cittadini e imprese della Valle del Serchio. L’Autorità idrica toscana ha dato il via libera al progetto di Gaia di un aumento medio del 7% della tariffa.
Una notizia che già da diversi mesi era nell’aria, ma che ancora doveva concretizzarsi nelle cifre. Che - bene ricordarlo - per ora sono solo una media: il calcolo della bolletta dell’acqua è infatti assai complesso e gli aumenti potranno essere assai diverse a seconda della categoria di appartenza (residente, non residente, produttiva). In ogni caso ci sarà da pagare di più per l’“oro blu”, come era stato annunciato proprio dai vertici di Gaia durante la presentazione dei dati di bilancio del 2014. Allora si parlò di una media del 6,5%, ora siamo un mezzo punto percentuale più alto.
Una situazione che affonda le sue radici sui problemi di gestione di Gaia, che serve i comuni della Valle del Serchio, della Versilia e di una parte dell’Appennino pistoiese.
In particolare, a quanto avvenuto negli anni fra il 2006 e il 2011, quando non vennero adeguate le tariffe a fronte degli investimenti effettuati. Una situazione che ha creato le cosiddette “partite pregresse”: circa 13 milioni di euro che l’azienda deve recuperare. Fortunatamente (per gli utenti) l’Autorità idrica toscana ha consentito di spalmare su più anni questa cifra, e così per il 2015 la quota è di “soli” sei milioni di euro. Come spiega in una dichiarazione il presidente di Ait Emilio Bonifazi, Gaia «è l'unica società idrica in Toscana completamente pubblica e questo ha reso da una parte le tariffe più sociali, ma poi si è trovata a provvedere tutto insieme agli adeguamenti, che non aveva fatto nel passato».
La situazione di Gaia rimane comunque tutt’altro che florida.
«È un’azienda in sofferenza, che aveva bisogno di porre in essere un piano, che poi va proposto alle banche. Bisogna considerare - sottolinea ancora Bonifazi- che su Gaia gravano 70 milioni di euro di indebitamento. Quindi, per le criticità che ci sono, bisogna andare avanti verso il ritocco delle tariffe e soprattutto è necessario sollecitare il gestore a porre in essere le azioni tali da diminuire alcuni costi gestionali. Le tariffe di Gaia, peraltro non sono fra le più alte in Toscana, ma sono in linea con il resto della regione. In passato le ha tenute sempre abbastanza basse e questo ha poi causato una situazione di sofferenza finanziaria». Spiegazioni che, comunque, faranno rimanere l’amaro in bocca a decine di migliaia di utenti.
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