Il Tirreno

Lucca

Case per i Rom, ossigeno per le casse Erp

di Luca Cinotti

Il presidente Franceschini: «Un’operazione importante, che ci consente di avere liquidità per i nostri interventi»

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LUCCA. «Quei soldi per noi sono una vera e propria manna...». A parlare è Francesco Franceschini, presidente dell’Erp. E i soldi in questione sono i quasi 900.000 euro che la Regione metterà a disposizione del Comune per acquistare i sette alloggi Erp a Montuolo nell’operazione che dovrebbe portare a collocare anche alcune famiglie dei campi Rom già presenti nelle graduatorie.

Perché - al di là di tutto - in questa operazione c’è anche un aspetto prettamente economico che non va sottovalutato. Erp, infatti, non si trova in buone condizioni con le proprie casse.

Da una parte, infatti, ci sono i “Qte”, i quadri tecnici economici della Regione: il documento che il committente, a fine lavoro, stila per ottenere la quota di finanziamento che gli spetta. «La Regione - spiega Franceschini - deve “rimettere in circolo” circa 2.300.000 euro».

A questi si sommano i soldi che i Comuni - soprattutto quelli della Versilia - non hanno versate nella casse di Erp negli ultimi anni. Esemplare, a questo proposito, è il caso di Viareggio che ha accumulato debiti nei confronti dell’ente gestore delle case popolari per circa un milione di euro. Una cifra che è stata “validata” sia dal commissario liquidatore del comune versiliese che dai revisori dei conti di Erp. Una patata bollente che ora è tutta nelle mani del neosindaco Giorgio Del Ghingaro.

Insomma, servono soldi per gli interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione. «Quegli interventi - puntualizza Franceschini - che sono gli stessi comuni che fanno parte del Lode a richiederci».

Ed ecco, allora, che il milione d’euro “cash” in arrivo dalla Regione può dare un importante contributo: «Questa vendita è tanto più significativa - spiega il presidente Franceschini - se si considera che arriva in un momento difficilissimo del mercato. Per noi sono soldi che servono per tirare avanti».

Anche perché vendere gli alloggi popolari, anche quelli più moderni realizzati a edilizia convenzionata, è sempre più difficile. «Al punto che - continua Franceschini - abbiamo cambiato in corsa quanto previsto per alcuni alloggi a Pontetetto, che dovevano essere venduti e che invece sono stati affittati, perché non avevamo avuto interessamenti». Stesso problema riscontrato anche in sede di approvazione del progetto della Regione di vendere una quota degli appartamenti popolari in provincia di Lucca (circa 500): il Lode, infatti, ha previsto che difficilmente si troveranno famiglie affittuarie in grado di pagare anche solo l’acconto del 30% del prezzo totale (il prezzo di cessione medio per la provincia di Lucca applicando i valori Omi si aggira sugli 80-85.000 euro, con un acconto iniziale di 25.000 euro e una rata mensile di 365 euro per 15 anni».

Quindi, ben venga il milione della Regione. E ben venga, secondo Franceschini, anche l’intero progetto: «Credo che Erp e l’amministrazione comunale si siano mossi in maniera molto corretta. E bisogna chiarire una volta per tutte che queste case non saranno date solo ai Rom, visto che ci si baserò su graduatorie che sono state formate e approvate a termini di legge, secondo tutte le regole». Precisazione che, in ogni caso, non sembra destinata a tirare acqua sul fuoco delle polemiche nate dall’anticipazione del nostro giornale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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