La manifestazione
Vita sarà interrogato venerdì
La Finanza valuta la posizione di alcune ditte per l’utilizzo di false fatture
LUCCA. Fissato per venerdì mattina alle 9 l’interrogatorio di garanzia di Gianluca Vita, 51 anni, ex pilota di rally e cinque volte vincitore della Coppa Città di Lucca, finito ai domiciliari con l’accusa di frode fiscale e truffa ai danni di una quarantina di commercianti nell’ambito di un’inchiesta della Guardia di Finanza diretta dal sostituto procuratore Enrico Corucci. Assistito dall’avvocato Roberto Ciniglio, l’ex pilota originario del comune di Massarosa e residente a Lucca si sarebbe deciso a fornire la sua verità agli investigatori per cercare di alleggerire la sua posizione alquanto delicata in considerazione di un’indagine delle fiamme gialle che andava avanti da circa un anno. Al momento è lui l’unico personaggio finito nei guai, ma non è da escludere che la procura della Repubblica apra almeno un altro fascicolo a carico di persone (non i familiari, risultati estranei alla vicenda) che avrebbero collaborato con l’ex pilota all’emissione di fatture per operazioni inesistente. Da valutare anche la posizione di alcune ditte che si servivano di Gianluca Vita per «fabbricare» fatture completamente false che servivanno alle aziende per abbassare l’imponibile riducendo la tassazione. (l.t.)
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