Il dolore
Aziende in gara per un posto al Summer
I maggiori marchi enogastronomici di Lucca e Versilia in vetrina nell’area hospitality riservata a star e pubblico vip
LUCCA. Il rinfrescante gelato limone e basilico ha deliziato il palato di Bob Dylan nella pausa del suo concerto inaugurale del Summer Festival. «Unbelievable», incredibile, ha commentato entusiasta il menestrello di Duluth, a cui è stato fatto dono anche del libro “L'Urlo del Vino” e una magnum di Sassicaia, donata anche a John Legend al termine del suo memorabile concerto e così sarà per tutti i grandi artisti che saliranno sul palco di piazza Napoleone.
Gli aromi inconfondibili del sigaro Toscano hanno conquistato la band di Dylan e lo stesso John Legend. Tutti pazzi per le eccellenze lucchesi, dall'olio al vino, dalla birra al gelato fino ai gioielli. Non solo popstar, ma anche i vip e gli ospiti accolti nell'area hospitality prima degli show.
Una decina di “corner” dedicati a prodotti tipici di grande qualità che grazie anche al festival del patron D'Alessandro fanno il giro del mondo. Il Summer Festival diventa così anche una vetrina promozionale. Gli artisti degustano prima del concerto, apprezzano e si portando via sapori e profumi di Lucca e della Toscana. Certo l'area vip non è per tutti. Oltre agli invitati vi accedono gli acquirenti del pacchetto vip (da 160 a 350 euro per Robbie Williams): biglietto in tribuna coperta, posto auto e un ricchissimo welcome buffet.
Una delle novità dell'area hospitality è il carretto di gelato della Cremeria Opera. Mirko Tognetti, proprietario della gelateria a Sant'Anna, ha “corteggiato” da anni il patron Mimmo D'Alessandro per avere uno spazio nell'area vip del Summer.
«C'erano già stati timidi contatti con D'Alessandro, ma era sempre indaffarato, poi un giorno ha assaggiato il nostro pistacchio e mi sono ritrovato a servire il gelato alle grandi star della musica», spiega Tognetti. Il gusto limone e basilico il più gettonato, dal cantante Cesare Cremonini al manager di Bob Dylan che lo ha fatto poi assaggiare anche al grande cantautore americano. «Per Paolo Nutini azzarderò il gusto bruschetta: pomodoro, olio e basilico e ai prossimi artisti il gelato al sigaro, con foglie di tabacco Kentucky».
Il vino è da sempre un ambasciatore del territorio. Tutti gli artisti del Summer sono omaggiati da una copia del libro l'”Urlo del Vino” scritto da Gino “Fuso” Carmignani, Giampi Moretti e Moreno Petrini.
«Abbiamo allestito uno stand con tutti i vini dell'alta Toscana, tutte le doc descritte nel libro – spiega “Fuso” Carmignani – la degustazione è guidata dai sommelier dell'Ais. Vini molto apprezzati da Zucchero, Alan Friedman e Oliviero Toscani, ospiti al concerto di Bob Dylan. E naturalmente i vini delle colline lucchesi e Montecarlo sono protagonisti».
Le popostar del festival si portano a casa anche una bottiglia di pregiatissimo olio extra vergine presentati dal sommelier Fausto Borella.
Gli stand sono gratuiti. Per le aziende selezionate la rassegna internazionale di musica pop garantisce una visibilità importante. «Il ritorno di immagine e vendite è straordinario» aggiunge Carmignani. Tra le aziende presenti c'è la Birroir, birra artigianale del Capannorese prodotta da quattro giovani donne, per le signore la gioielleria Giovannetti. E poi marchi come il latte Mukki, Erbario Toscano e i budini di Galliano a Viareggio. «Gli ospiti sono quasi tutti stranieri, che acquistano il pacchetto vip per godersi a pieno ogni emozione prima e dopo lo show», racconta il patron Mimmo D'Alessandro che fa da grande cerimoniere, accompagnato da bellissime hostess. «Abbiamo ampliato l'area, dove si respira un'atmosfera piacevole e rilassante in ogni angolo, degustando prodotti di gande qualità», dice il patron del Summer. Non poteva mancare la musica, ogni sera uno stile diverso. Nelle prime due serate a scaldare l'ambiente è stata la chitarra del musicista lucchese Meme Lucarelli.
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